- Sei qui:
- Home
- Telefonia mobile, quando la ricarica più che un SOS è un furto
La tua cronologia
- Tariffe allineate traghetti Sardegna. Class action Altroconsumo
- Stesso farmaco, bugiardino diverso in Spagna, Italia, Portogallo, Belgio. Inchiesta Altroconsumo sui foglietti illustrativi dei farmaci
- Si saldi chi puo'. Inchiesta a Milano, Torino, Roma, Napoli e Bari su 2.813 capi d'abbigliamento
- Saldi estivi. Altroconsumo: i diritti non devono essere scontati
- Ricorso Altroconsumo al Tribunale di Roma per oscuramento servizio pubblico Rai
Telefonia mobile, quando la ricarica più che un SOS è un furto
Un servizio di ricarica di emergenza per la telefonia mobile, anche di pochi euro, con un costo fisso altissimo in percentuale (4,5 euro Vodafone e 3 euro TIM), pari a un tasso di addebito sul credito erogato ben oltre le soglie di usura, stabilite dalla legge.
Per questo motivo Acu, Altroconsumo, Codici e La Casa del Consumatore hanno inviato una diffida a TIM e Vodafone affinché cessino quest'attività, dal nome SOS ricarica, lesiva degli interessi degli utenti.
Le associazioni di consumatori contestano l'applicazione dell'addebito, su un servizio a richiesta dell'utente, pari al 50% del credito erogato, dunque illegittimo sia perché in violazione della soglia dei tassi che possono essere applicati secondo la legge 108/96, oltre la quale scatta il reato di usura, sia infrangendo il decreto 40/2007 che eliminava i costi di ricarica nella telefonia mobile.
Le associazioni di consumatori, applicando il Codice del Consumo, chiedono ai due operatori l'interruzione immediata del servizio e il rimborso di tutti gli utenti TIM e Vodafone delle somme addebitate nel tempo con SOS ricarica.