Petizione: contro l'aumento del canone Telecom, per un taglio netto delle tariffe di terminazione mobile e per la separazione societaria della rete

Alla c.a.:

Corrado Calabrò - Presidente Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni
Claudio Scajola - Ministro dello Sviluppo Economico
Paolo Romani - Sottosegretario alle Comunicazioni

E, p.c.:
Antonio Catricalà - Presidente Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato
Viviane Reding - Commissario Europeo per le Telecomunicazioni
Neelie Kroes - Commissario Europeo per la Concorrenza
Mario Valducci - Presidente IX Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni Camera dei Deputati

Si stanno prendendo in questi giorni decisioni importanti per il futuro del sistema delle telecomunicazioni del nostro Paese. Si tratta di decisioni che avranno conseguenze dirette non solo sui diritti e gli interessi economici dei consumatori, ma anche e soprattutto sul livello di apertura del mercato, sulla sua efficienza e concorrenza; purtroppo tutto questo avviene al di fuori delle luci della ribalta dei media mainstream e il rischio evidente è che, quando l'opinione pubblica verrà a conoscenza delle occasioni perdute, anche in questo caso, per introdurre elementi strutturali necessari allo sviluppo di un settore che potrebbe fare da traino alla competitività del nostro Paese, quando si conosceranno nei dettagli le piccole e grandi prevaricazioni dei diritti degli utenti e le distorsioni alla concorrenza sarà purtroppo troppo tardi.

Le questioni legate alle tariffe di terminazione mobile e all'ormai improprio ed obsoleto sussidio riconosciuto nel nostro Paese alle reti radiomobili e quelle inerenti, invece, l'accesso alla Rete fissa e le Reti di nuova generazione NGN arrivano contemporaneamente al pettine, sono formalmente sul tavolo dell'Agcom, ma sta anche, e soprattutto, al Governo prendere una decisione chiara e definitiva. Nel contempo Telecom Italia ha chiesto all'AGCOM di aumentare di circa 2 euro il canone per l'accesso all'ultimo miglio (unbundling), aumento che sarebbe applicato anche al canone al dettaglio con la giustificazione che non si vorrebbe ridurre il margine dei concorrenti per lanciare offerte replicabili.

Nella situazione di recessione internazionale nella quale ci troviamo, il rischio è che si usi strumentalmente la crisi per mantenere in piedi e, anzi, rafforzare, barriere anticoncorrenziali e vecchie inefficienze; è proprio in un periodo di crisi, come quello attuale, che si dovrebbero invece trovare gli stimoli e le ulteriori motivazioni per aprire e sbloccare colli di bottiglia e posizioni di rendita che, come è noto, in Italia nel settore delle telecomunicazioni non sono ancora stati intaccati.

Per questo motivo le associazioni del Consiglio nazionale consumatori e utenti Altroconsumo, Assoutenti, Casa del Consumatore, Centro Tutela Consumatori Utenti, Cittadinanzattiva, Codici, Confconsumatori, Movimento Consumatori e i firmatari di questa petizione chiedono all'Agcom e al Governo italiano di:

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