Ritorniamo sulla
vicenda delle Lancia Dedra che, a causa di un difetto di fabbricazione, potevano
rilasciare gas di scarico all’interno dell’abitacolo.
Dopo la nostra vittoria in Tribunale, contro Fiat, avevamo sottoscritto un accordo con la casa torinese (aprile 2003). L’accordo parla chiaro: i modelli Dedra a rischio dovevano essere rapidamente richiamati e controllati in un qualsiasi centro di assistenza Lancia, dove dovevano essere effettuati tutti gli eventuali interventi tecnici per eliminare il problema degli scarichi difettosi.
Alcuni nostri soci possessori delle Dedra oggetto della campagna di richiamo ci hanno però segnalato ritardi e inadempienze da parte di Fiat. C’è chi non ha ricevuto alcun avviso di portare l’auto in officina, chi l’ha portata ma non ha avuto alcuna garanzia sui tempi e i modi dei controlli, chi non ha ricevuto l’esito scritto della misurazione dei gas nell’abitacolo… Insomma, ci sono giunte parecchie lamentele sul modo tenuto da Fiat di condurre questa campagna di richiamo.
Vista la situazione, Altroconsumo ha sollecitato Fiat a mantenere gli impegni presi, assicurando in tempi brevi il completo e puntuale svolgimento della campagna, così come stabilito nell’accordo con noi firmato.
Gennaio 2004