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novembre 2008


Altroconsumo contro l'obesita' infantile
Altroconsumo contro l'obesita' infantile

Pubblicità che ingrassa: così Altroconsumo ha chiamato la sua campagna contro il marketing aggressivo e le abitudini alimentari scorrette.

La pubblicità, infatti, condiziona la nostra vita: le sue esche attirano i più piccoli verso il cibo troppo ricco di zuccheri, grassi e sale.

Ecco un esempio: nella mentalità comune - indotta soprattutto dalla pubblicità - i cereali per la prima colazione sono un’ottima alternativa a merendine e snack confezionati. Il nostro test dimostra però che non tutti i prodotti sono uguali: alcuni fiocchi sono stracolmi di zucchero; altri di acidi grassi trans o saturi (i meno sani); qualcuno esagera con il sale.

Consumers International, l’organizzazione mondiale delle associazioni di consumatori, è da sempre impegnata nella lotta contro l’obesità infantile. Una battaglia che passa anche attraverso la condanna della pubblicità aggressiva e poco trasparente.

Altroconsumo, con le associazioni di consumatori internazionali, promuove la necessità di un Codice internazionale di autoregolamentazione sul marketing di alimenti e bevande destinate ai più piccoli.

L’obesità non è una questione estetica: un bambino obeso ha altissime probabilità di diventare un adulto obeso. Con possibile sviluppo di malattie cardiovascolari, diabete e tumori. E con conseguenze, economiche e sociali, devastanti. L’unica via percorribile, dunque, è una maggiore prevenzione, che parta dai più piccoli.

Per queste ragioni Altroconsumo - con una petizione - chiede al governo italiano di difendere i bambini dal marketing aggressivo e dalla pubblicità di prodotti non salutari.

La raccolta di sottoscrizioni è terminata. Un grazie alle persone che hanno aderito.



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