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Inchiesta: supermercati e nutrizione

1 dicembre 2008
Inchiesta: supermercati e nutrizione

Nel supermercato non fate solo la spesa: girando tra le corsie, comprando un prodotto invece di un altro, in realta' decidete come nutrirvi. Ma in questa scelta, non siete soli. Avete un complice: il supermercato, che, direttamente o meno, influenza i vostri acquisti.
Certo, se il carrello e' stracolmo di snack e patatine la responsabilita' - in primis - e' vostra. Ma pensateci bene: ammassare alle casse, a portata di bambini, caramelle e cioccolatini non e' un modo sottile per spingere a un acquisto dell'ultimo minuto? Una mamma puo' stoicamente tener testa durante la spesa alle richieste dei piu' piccoli, ma quasi di certo crollera' alla cassa davanti a file di ovetti esposti ad altezza bambino.

Dentro al punto vendita
La scelta dei colori, la distribuzione e il posizionamento sugli scaffali, le promozioni: nel supermercato tutto è studiato per spingere all'acquisto. Sfuggire alle strategie del marketing è davvero difficile. Eppure alcuni negozi, pur con occhio vigile al portafoglio, fanno qualche sforzo per dare ai propri clienti informazioni nutrizionali. Come? Posizionando per esempio nel punto vendita cartelloni informativi nutrizionali.

Il peggio alla cassa
Nessuno rinuncia a giocare sulla spinta all'acquisto di impulso alla cassa. Qui dolciumi, snack, patatine regnano sovrani: impossibile per i bambini non notarli. Eppure non è così ovunque. In alcuni Paesi d'Europa la situazione è migliore: in Francia e Norvegia alcune catene hanno eliminato le merendine dalle casse. Anche in Belgio per limitare l'acquisto impulsivo di prodotti poco sani, la catena Colruyt ha tolto i dolci dagli espositori delle casse, mentre un concorrente ha sostituito cioccolato e barrette con le più consigliabili banane.

Sos prodotto a marchio
Specie in un periodo di crisi, le famiglie per risparmiare si affidano ai prodotti a marchio commerciale, firmati dai supermercati, perché costano meno rispetto a quelli di marca. Effettivamente, scegliendo i prodotti a marchio, il risparmio può arrivare anche al 37%. Le catene di distribuzione sono responsabili delle formulazioni (e quindi degli ingredienti) dei prodotti: in poche parole scelgono che cosa farci mangiare. Una catena può decidere di creare un prodotto salutare e al tempo stesso vendibile, oppure può ragionare solo in un'ottica commerciale e di contenimento dei costi. In Italia alcuni gruppi sono attenti al tema nutrizionale.

Etichette da migliorare
L'etichetta non è solo la carta d'identità di ciò che mangiamo, ma è lo strumento a disposizione del supermercato per veicolare messaggi nutrizionali ai suoi clienti. Parlare chiaro è il primo passo per essere compresi. Da tutti.



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