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Sale, è nascosto dappertutto. Il nostro calcolatore

4 febbraio 2005
Sale, è nascosto dappertutto. Il nostro calcolatore

Un recente studio epidemiologico sul consumo di sale nei maggiori Paesi europei e negli Stati Uniti (studio Intersalt) dimostra che l’Italia è, insieme a Portogallo e Spagna, il Paese che ne fa l’uso maggiore

Perché è consigliabile mangiare meno salato

L’eccessiva presenza di sale nell’alimentazione è, nella popolazione generale, un terreno che contribuisce allo sviluppo dell’ipertensione e delle malattie cardiovascolari correlate, nonché all’aumento del rischio di tumori allo stomaco (dovuto principalmente a quello contenuto nei salumi e nei cibi conservati).

Per chi soffre, invece, di ipertensione, insufficienza cardiaca o renale, la riduzione del consumo di sale rappresenta una vera e propria necessità terapeutica.

Un recente studio epidemiologico sul consumo di sale nei maggiori Paesi europei e negli Stati Uniti (studio Intersalt) dimostra che l’Italia è, insieme a Portogallo e Spagna, il Paese che ne fa l’uso maggiore:10-11 grammi in media al giorno, quando il limite massimo raccomandato dall’Organizzazione mondiale della sanità e dall’Inran (Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione) è di appena 6 grammi, a occhio un cucchiaino da caffé.




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