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Inchiesta: i pediatri del Servizio sanitario nazionale

1 aprile 2008
Inchiesta: i pediatri del Servizio sanitario nazionale

Il Servizio sanitario nazionale garantisce l'assistenza sanitaria a tutti, adulti e bambini: effettuata l'iscrizione al servizio, ogni famiglia può scegliere il proprio medico e/o pediatra di base.

  • I bambini fino a 14 anni di età hanno diritto all'assistenza del pediatra: un medico specializzato che si occupa in modo specifico dei problemi dei più piccoli.
  • bambini fino a 6 anni sono obbligatoriamente affidati a un pediatra di fiducia; quelli dai 6 ai 14 anni possono essere seguiti indifferentemente da un pediatra o dal medico di base.
  • gli adolescenti da 14 a 16 anni possono continuare ad essere assistiti dal pediatra, su richiesta del genitore e dopo l'accettazione del medico.
Il rapporto di lavoro dei pediatri di libera scelta (così vengono chiamati i medici messi a disposizione dal Ssn) con le Asl è regolato da una convenzione, periodicamente aggiornata. Compiti del pediatra, numero massimo di pazienti, orari di ricevimento, visite domiciliari sono tra i punti regolamentati dalla convenzione, che disciplina a livello nazionale le caratteristiche del servizio offerto. Ciascuna Regione poi può decidere nello specifico le concrete applicazioni degli accordi.

Inchiesta agli sportelli
Chi dovrebbe aiutare i genitori a scegliere il pediatra giusto? Chi dovrebbe fornire ai cittadini le informazioni utili per fare una scelta ponderata? E ancora: che cosa si deve fare per cambiare il medico dei bambini se non si è soddisfatti? La fotografia scattata dalla nostra indagine, mette a fuoco - in sette città - la disponibilità di posti dei pediatri, la qualità delle informazioni fornite agli sportelli delle Asl al momento della scelta e le caratteristiche del servizio offerto.

Oltre a questo, la nostra inchiesta ha puntato la lente anche sull'aspetto delicato della disponibilità dei pediatri a effettuare visite domiciliari in caso di bisogno, attraverso la raccolta di testimonianze dirette giunte al nostro sito.

E la visita a domicilio?
L'articolo 46 della convezione prevede, tra le mansioni del pediatra, la visita domiciliare: valutarne la necessità effettiva è tra i compiti del medico. Se è vero che le mamme spesso si dimostrano troppo apprensive, è altrettanto vero che - in circostanze gravi - la visita a casa è un diritto del paziente. Le segnalazioni giunte al nostro sito manifestano l'insoddisfazione di molti genitori e denunciano storie di pediatri riluttanti a priori a visitare in casa. Senza generalizzare è giusto ricordare che il rapporto con il pediatra si deve basare sulla reciproca fiducia. Sta al medico capire se i timori del genitore sono ingiustificati o se il disagio in cui versa una famiglia (ristrettezze economiche, difficoltà negli spostamenti, numero di bambini...) vale una visita anche se il malato non rientra nei casi gravi. Si può fare quando si conosce il paziente e gli si dedica tempo. Questione di fiducia. Da entrambe le parti.



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