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Obbligo di spiegare, libertà di decidere

1 settembre 2007

È diritto del paziente, prima di sottoporsi a esami e terapie, essere in possesso di tutte le informazioni utili a comprenderne procedure, rischi e conseguenze. Così come è dovere del medico fornirgliele. Una buona prassi che, quando avviene in maniera corretta, consente una scelta consapevole.

Che cos'è?
Nel suo significato più pieno, il consenso informato è il momento più importante in cui il paziente, precedentemente e puntualmente informato, partecipa alle decisioni sulla propria salute. È quindi espressione dell'autonomia della persona e della libertà individuale.

La Costituzione italiana garantisce il diritto all'autoderminazione, ragion per cui ogni paziente può decidere se sottoporsi a determinate cure o meno. Nella medicina moderna, il paziente non può essere sottoposto a nessun atto medico (esami diagnostici o terapie) oppure essere incluso in una sperimentazione clinica, senza il suo esplicito consenso. Con questo dichiara di essere stato messo a conoscenza degli scopi, del possibile esito, delle probabili complicanze e degli eventuali effetti collaterali del trattamento medico.

L'iter informativo
Il consenso quindi è una scelta libera, autonoma e consapevole, che deve necessariamente avvenire al termine di un iter informativo delicato, in cui il medico spiega in maniera precisa, chiara e comprensibile, evitando il linguaggio tecnico scientifico, tutto quello che al paziente serve per prendere una decisione. Questi ha il diritto di rifiutare un trattamento o un intervento medico, e anche di cambiare idea nel corso del trattamento stesso rifiutando di proseguire le cure.

Quando non va richiesto
Esistono delle eccezioni alla richiesta del consenso al paziente:

  • Stato di necessità. In alcune situazioni il paziente non è in grado di esprimere la sua volontà; basti pensare a un incidente, quando le terapie devono essere praticate urgentemente.
  • Rifiuto di essere informato. Il consenso non viene chiesto alla persona malata che ha espresso esplicitamente la volontà di non essere informata e abbia delegato la cosa ad altri.



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