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Bambini iperattivi e disattenti: sotto controllo il ritorno del Ritalin

1 dicembre 2007

L'Istituto superiore di sanità ha istituito un registro per i bambini colpiti da deficit di attenzione con iperattività (Adhd). L'obiettivo è avere un quadro più completo della diffusione della malattia nel nostro Paese, permettere diagnosi più certe e gestire in modo migliore le terapie. Insieme al registro, il ministero della Salute ha deciso anche la reintroduzione in Italia del Ritalin, un farmaco ritirato anni fa dalla stessa casa produttrice per ragioni commerciali.

Un farmaco molte polemiche
Il Ritalin è al centro di molte polemiche. Secondo molte associazioni di genitori e molti medici, spesso questo farmaco viene usato a sproposito e viene prescritto per trattare bambini che non sono colpiti dalla malattia ma che semplicemente sono più vivaci del normale. Il problema è alla base: la definizione di Adhd non è chiara e la sua diagnosi è tutt'altro che facile, cosa che ha portato secondo l'opinione di molti all'abuso del farmaco soprattutto negli Usa.

Un buon percorso
Proprio per evitare diagnosi errate e abusi nella somministrazione del Ritalin, ma nello stesso tempo per permettere il suo uso nei casi in cui realmente può essere utile, l'Istituto superiore di sanità ha disegnato un percorso di gestione della malattia molto articolato, basato su centri di riferimento regionali. Il farmaco va comunque somministrato solo per brevi periodi e deve essere usato solo come sostegno a una serie di terapie di supporto psicologiche e comportamentali per il bambino.



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