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Inchiesta sulla vendita dei farmaci

1 aprile 2007

Entrato in vigore il decreto Bersani, che ha dato il via libera alla vendita dei farmaci da banco (generici e di marca) al di fuori delle farmacie tradizionali, siamo andati a visitare 40 farmacie, 10 parafarmacie e 10 corner all'interno di ipermercati in diverse città italiane per andare a scoprire come si comportano i farmacisti nei diversi punti vendita e se le possibilità di risparmiare sui farmaci da banco sono davvero aumentate.

Farmacisti o commercianti?

Il comportamento dei professionisti del farmaco lascia molto a desiderare sia per quanto riguarda l'assistenza al cliente (i consigli, le informazioni sull'assunzione e gli effetti indesiderati e le eventuali interazioni dei farmaci), sia per l'attenzione al risparmio attraverso la proposta del generico o dell'equivalente meno costoso. Nei farmacisti interpellati prevale quasi sempre l'interesse commerciale.

Nelle parafarmacie e nei corner degli ipermercati c'è invece la possibilità di acquistare farmaci senza obbligo di ricetta con forti sconti. C'è ancora molto da fare, però, per migliorare l'assortimento di parafarmacie e ipermercati: mancano troppo spesso i farmaci generici da proporre in sostituzione di quelli di marca.

Farmacie come profumerie

Creme antirughe, prodotti dimagranti, giocattoli, caramelle, ma anche zoccoli, braccialetti... Le farmacie tradizionali, che difendono in maniera corporativa il loro ruolo, non si distinguono affatto da parafarmacie e ipermercati. Tutti i punti vendita visitati nella nostra inchiesta vendono e pubblicizzano prodotti diversi dai farmaci, spesso dalla dubbia efficacia e sicurezza.

I prezzi dei farmaci

Finché l'assortimento nella grande distribuzione non sarà uguale a quello delle farmacie, l'impatto sul livello dei prezzi dei farmaci sarà limitato e anche il risparmio per il cittadino. La nostra recente inchiesta sui prezzi dei 60 farmaci da automedicazione più venduti in Italia, pubblicata su ST 65, dicembre 2006, ha evidenziato che ci sono ancora ampi margini di riduzione dei prezzi: in farmacia sui farmaci venduti a prezzi scontati lo sconto non va quasi mai oltre l'11%, contro il 22% degli ipermercati. E ancora tre farmaci di automedicazione su dieci venduti in farmacia restano a prezzo pieno.



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