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Cistite non basta laiuto di Ausilium

31 maggio 2011
Cistite non basta laiuto di Ausilium

Ausilium è un integratore alimentare per la cistite che sta riscuotendo un certo interesse. Ne abbiamo analizzato il contenuto e vi diciamo che la sua efficacia non è dimostrata.

Si compra sia in farmacia sia online, direttamente sul sito della casa produttrice. La confezione da 14 bustine costa 22,80 euro. È Ausilium, un integratore a base di erbe che si dichiara in grado di facilitare la guarigione della cistite, grazie al potere antibatterico e antinfiammatorio di una pianta, la Morinda Citrifolia e di uno zucchero il D_mannosio. Molti ci chiedono di saperne di più, quindi siamo andati a verificare i dati in letteratura sulle sostanze contenute.

Cosa dice il produttore
Sul sito del produttore, Ausilium viene descritto come “il giusto compromesso di una miscela di prodotti vegetali, la cui sinergia permette di facilitare l'eleminazione dell'Escherichia Coli (e non solo), attraverso le urine, fin dal primo impatto, anche se il trattamento dovrà essere prolungato nel tempo fino ad un'accertata assenza del batterio tramite analisi batteriologica delle urine”.

Morinda citrifolia
È una pianta originaria del Sud-est asiatico. Numerosi sono i componenti isolati da questa pianta, fra cui fenoli, vitamina C, vitamina A, antrachinoni, steroli, acido aspartico e numerosi minerali.
La Morinda Citrifolia è da sempre usata come rimedio popolare contro svariate malattie dalle popolazioni della Polinesia.
Prodotti derivati dal frutto, sotto forma di succo o di estratto secco, sono stati messi in commercio nel mondo occidentale già da più di una ventina d’anni.
Nella letteratura scientifica si trovano numerosi dati, alcuni prodotto in vitro, altri (pochi) ricavati da esperimenti fatti sugli animali da laboratorio, (utilizzando metodologie controverse e difficilmente confrontabili fra di loro). Comunque sia, questi dati dimostrano una certa attività antibatterica, anti-infiammatoria e antiossidante. L’attività antibatterica è stata vista in vitro contro vari agenti batterici, fra cui l’Escherichia Coli..
Per questo motivo si parla della proprietà di Ausilium di facilitare l’eliminazione di E. C. nella cistite, uno dei principali batteri coinvolti nella cistite.
La cistite è un’infezione localizzata alla vescica. La maggior parte delle infezioni urinarie è causata da batteri di origine intestinale; fra questi l’ Escherichia coli è il microrganismo più comune.
La letteratura scientifica in tema di fitoterapia e cura della cistite è particolarmente carente, se si esclude la dimostrata attività del mirtillo rosso (Vaccinium macrocarpon) nella prevenzione delle forme ricorrenti di cistite.
Dopo attenta valutazione della letteratura medica disponibile, non abbiamo trovato nessun dato clinico a dimostrazione di una qualche efficacia dell’estratto secco di Morinda Citrifolia nella prevenzione o nel trattamento della cistite.
Sottolineamo invece il fatto che in letteratura vengono riportati alcuni importanti casi di grave danno epatico dopo assunzione di Morinda citrofolia. Va precisato che in tutti i casi segnalati la grave reazione avversa era legata all’assunzione del succo della pianta, cioè di una preparazione diversa da quella del prodotto di cui stiamo parlando. Comunque sia, è necessaria una particolare attenzione e vigilanza su questa pianta da parte dei medici e delle autorità sanitarie.

D-mannosio
È uno zucchero semplice (un monosaccaride), che, preso per bocca, viene escreto inalterato nelle urine.
Il suo utilizzo nella cistite sarebbe giustificato dal fatto che impedisce l’adesione dei batteri alla parete della vescica. L'E. coli è dotata di appendici chiamate fimbrie, all'estremità delle quali si trovano delle molecole chiamate adesine. Queste molecole permettono all'E. coli di legarsi ai ricettori presenti sull’epitelio della vescica e di espletare così la loro attività infettante. L’ancoraggio del batterio alla parete vescicale sarebbe impedito dalla presenza di mannosio, che, andandosi a legare alle fimbrie dell’E.Coli, non permetterebbe più l’attacco di quest’ultimo all’endotelio delle vie urinarie.
Premesso che non tutti i ceppi di E.Coli utilizzano questo tipo di meccanismo per aderire alla parete endoteliale, anche per il mannosio non c’è nessun dato che ci permetta di valutare una risposta clinica.

Attenzione
In conclusione, né Morinda Citrifolia, né il mannosio sono stati testati in studi clinici per valutarne la reale risposta terapeutica. Non solo. In questo caso la carenza di evidenze scientifiche si associa ad un dato preoccupante sulla sicurezza del prodotto



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