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Febbre: quale termometro usare?

1 dicembre 2010
Febbre: quale termometro usare?

Abbiamo testato la precisione e l’affidabilità dei termometri per misurare la febbre. Alla prova termometri classici, digitali e a infrarossi.

In laboratorio
Da quando il termometro a mercurio è entrato in pensione, è un’invasione di modelli dalle forme e dalle tecnologie più strane. Se prima c’era poco da scegliere, tra un modello e l’altro al massimo variava il colore della colonnina o la forma (rettangolare per gli adulti, sferica e sottile per i bambini), ora chi vuole comprare un termometro per misurare la febbre deve orientarsi tra decine di proposte diverse. Tradizionale, digitale o a infrarossi? E ancora: meglio quello da orecchio o quello che rileva la temperatura senza neanche sfiorarti? Il nostro test parla chiaro: i termometri digitali sono in generale più affidabili di quelli a infrarossi, soprattutto a confronto con i modelli di rilevazione a distanza. Per aiutarvi nella scelta del termometro e soprattutto non farvi spendere inutilmente un capitale (ci sono modelli che costano fino a 60 euro e non sono affidabili) ne abbiamo messo alla prova diciotto.

Si alza il nostro termostato
A rigore, la febbre non è una malattia, ma un sintomo che si presenta in molte occasioni diverse, il cui elemento comune è un’infezione. La causa più comune della febbre, sono proprio le infezioni batteriche e virali, soprattutto nella stagione fredda. Quando il nostro sistema immunitario viene attaccato, aziona il meccanismo del rialzo della temperatura per essere più efficace. I microbi, infatti, sono sensibili al caldo, utile anche per rendere più efficienti le funzioni delle cellule immunitarie. Insomma, la febbre ci aiuta a combattere contro i microrganismi che ci vogliono danneggiare. Certo, va pagato lo scotto del malessere, ma la spossatezza è utile a sua volta perché ci costringe al riposo, necessario per affrontare con più forza l’infezione.

Farmaci: quando?
In caso di febbre non tutti si comportano allo stesso modo. C’è chi, non appena il termometro supera i 37 gradi, corre verso l’armadietto dei medicinali alla ricerca di una pastiglia e chi resiste stoicamente senza prendere nulla, anche se stanco e dolorante.
Non esiste un comportamento ideale: se il rialzo della temperatura è lieve e i sintomi sono sopportabili, assumere un farmaco antifebbrile non è strettamente necessario.
Quando, invece, la febbre è alta, si accompagna a dolori di varia natura (dolori muscolari, mal di testa…) ed è mal tollerata è invece opportuno prendere un antipiretico.
In generale, la regola d’oro è bere molto, acqua, tè, spremute, mentre non bisogna sforzarsi a mangiare o scoprirsi troppo. Nel caso la febbre prosegua per alcuni giorni senza segnali di miglioramento e nonostante l’uso dei farmaci appropriati, è necessario andare dal medico perché potrebbe essere dovuta non a una banale infezione virale di stagione (raffreddore, influenza) ma ad altro (infezione batterica, altri virus…).

Marche del test

  1. Borella
  2. Braun
  3. Brevi
  4. Chicco
  5. Dr Marcus
  6. Exatherm
  7. Farmamed
  8. Mebby
  9. Neo Baby
  10. Omron
  11. Pic Indolor
  12. Ranbaxy
  13. Silver crest (Lidl)

 



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