Il Consiglio d'Europa lancia l'accusa: l'Organizzazione mondiale della sanità si è lasciata influenzare dall'industria farmaceutica nella gestione della pandemia legata al virus A/H1N1. In Italia il contratto per la fornitura di vaccini tra ministero della Salute e Novartis, pieno di lati oscuri e inspiegabilmente squilibrato, è coperto dal segreto di Stato.
Un'epidemia creata per vendere farmaci e vaccini
La annunciata pandemia non ha fatto i danni temuti: quello che resta sono milioni di dosi di vaccino inutilizzate.
Un contratto oscuro e squilibrato
Già da novembre Altroconsumo ha scritto al ministero della Salute, chiedendo tra l'altro conto dei costi sostenuti dalla collettività per le 24 milioni di dosi di vaccino ordinate all'azienda farmaceutica Novartis e chiarimenti sui termini del contratto tra governo e azienda farmaceutica. Non abbiamo ricevuto alcuna risposta, ma sono comunque emersi molti punti oscuri.
In contratto ha ricevuto comunque il visto della Corte dei conti, ma solo per il contesto di "eccezionalità e somma urgenza". Del resto, per tornare alle parole di Wolfgang Wodarg, "i governi hanno chiuso i contratti con i produttori di vaccini per ottenere grossi ordinativi di siero in anticipo, accollandosi quasi tutte le responsabilità. In questo modo le aziende produttrici si sono assicurate lauti guadagni, senza addossarsi rischi finanziari". C'è da chiedersi però se sia comunque accettabile, anche in presenza di un'emergenza vera o presunta, un uso di soldi pubblici così sbilanciato a favore di un'azienda e a danno dei cittadini.
Il presidente di Altroconsumo Martinello interviene sul tema a Repubblica tv