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Tanto riposo evitare i farmaci

22 settembre 2011
Tanto riposo, evitare i farmaci

La pubblicità ci bombarda di spot di farmaci contro l'influenza, che promettono di farci passare subito qualsiasi sintomo. Si tratta spesso di farmaci cari, inutili e dannosi. Molti hanno più principi attivi (uno per calmare la tosse, uno per la febbre e l’altro per decongestionare il naso), che finiscono per moltiplicare gli effetti indesiderati. Il riposo è la migliore cura: non esiste una terapia specifica per l’influenza, bisogna lasciar fare all’infezione il suo decorso.

Antibiotici. Contro l’influenza sono assolutamente inutili, perché il classico malanno di stagione è causato da virus non da batteri. Assumere antibiotici in maniera eccessiva o inappropriata, per esempio in dosi scorrette e per periodi di tempo sbagliati, può provocare la cosiddetta antibiotico-resistenza: i batteri diventano insensibili ai farmaci, rendendo inefficaci le cure e pericolose anche malattie normalmente non problematiche.

Antivirali. Gli antivirali risulterebbero efficaci a patto che vengano assunti entro 48 ore dall’esordio dei primi sintomi. Un tempo molto breve, considerando che bisogna prima capire che si tratti di influenza, e non di un brutto raffreddore (contro cui sarebbero inefficaci), prendere appuntamento con il proprio medico, ottenere la ricetta e andare in farmacia. Si tratta, per intenderci, di Tamiflu e Relenza: farmaci molto costosi (circa 37 euro, completamente a carico del paziente), che però hanno un impatto molto limitato sulla durata dei sintomi. Secondo alcuni studi, sarebbero in grado di ridurre il decorso dell’influenza di circa un giorno, mentre i benefici sull’incidenza delle complicazioni sono tutt’altro che assodati.

Farmaci per abbassare la febbre. Vanno usati eventualmente quando la febbre è alta e mal tollerata. Molti sono a base di paracetamolo, che è un principio attivo in genere sicuro, se però è preso alle dosi raccomandate. Quando assunto in eccesso può provocare problemi epatici. Quello del sovradosaggio è un rischio concreto, visto che molti farmaci con nomi commerciali diversi lo contengono, per esempio TachifluDec e Zerinol.

Antidolorifici. Per il mal di testa, i dolori muscolari e il malessere generale i principi attivi più noti sono l’acido acetisalicilico (Aspirina) e Ibuprofene (Moment). Questi analgesici possono irritare lo stomaco, causare disturbi digestivi, ulcere e sanguinamento. Molti non sanno che l’Aspirina non va usata da chi ha meno di 16 anni, a causa del rischio della sindrome Reye, una malattia fatale che colpisce cervello e fegato.

Gocce e spray nasali. Liberano temporaneamente il naso, ma se usati per più di qualche giorno possono addirittura peggiorare la situazione. Sono controindicati per i bambini sotto i 12 anni, per il maggior rischio di effetti indesiderati: eritemi, eruzioni cutanee, difficoltà respiratoria, rallentamento del battito cardiaco.

Sciroppi per la tosse. In linea di massima non servono: la tosse, quando c’è catarro, è uno stimolo utile per la rimozione del muco dalle vie respiratorie. Attenti alle combinazioni di principi attivi: ci sono sciroppi che contengono una sostanza sedativa, che sopprime la tosse, e un’altra espettorante (che fluidifica il catarro), che la fa aumentare. Un cocktail assurdo.

Vitamina C e altre pastiglie. Assunta attraverso integratori o farmaci, non è efficace né per prevenire né per curare raffreddori e influenza. Quanto alle pastiglie antisettiche (disinfettanti) del cavo orale non hanno un effetto dimostrato nel mal di gola.



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