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Cura dei denti

1 febbraio 2008
Cura dei denti

Nel nostro Paese la salute orale è sempre stata trascurata nelle politiche pubbliche nonostante rappresenti un importante tassello per la nostra salute generale sia fisica che psichica.
Il servizio sanitario nazionale offre l'assistenza odontoiatrica solo alle fasce deboli e si occupa poco dell'educazione a una corretta igiene orale. I denti degli italiani sono trascurati: manca una seria politica di prevenzione e i costi elevati del dentista sono un ostacolo a una maggiore frequenza dei controlli. Le istituzioni dovrebbero investire in campagne di sensibilizzazione sull'importanza dell'igiene orale e di controlli periodici e in programmi di educazione nelle scuole e nei luoghi di lavoro.

Igiene orale in primo piano
Lavarsi i denti è un gesto che deve entrare a far parte delle abitudini quotidiane fin da piccoli. Spazzolino e dentifricio sono nostri alleati, ma contano fino a un certo punto. Una buona pulizia dipende soprattutto da come ci laviamo i denti. Ecco le pratiche da non trascurare:

  • lavare i denti almeno due volte al giorno (almeno 5 minuti ogni volta), meglio dopo la colazione del mattino e la sera dopo cena con un dentifricio al fluoro (vedi Capire di ST febbraio 2007);
  • i denti si lavano dal rosa al bianco, cioè dalla gengiva al dente: è così che si porta via lo sporco.
  • fare un check-up ogni anno eventualmente con una radiografia dei denti ("bite-wing") per scovare carie in formazione;
  • non fumare: il fumo favorisce i tumori della bocca, i denti si macchiano e le gengive diventano più sensibili;
  • limitare il consumo di alcol: quest'ultimo favorisce infatti i tumori del cavo orale;
  • curare l'alimentazione evitando troppi dolci (gli zuccheri si trasformano in acidi e attaccano lo smalto).

Una nuova politica per la salute della bocca
Le istituzioni dovrebbero investire in campagne di sensibilizzazione sull'importanza dell'igiene orale e di controlli periodici e in programmi di educazione nelle scuole e nei luoghi di lavoro. Ecco le nostre proposte. Che partono dall'infanzia.

  • Dalla nascita del bambino i genitori dovrebbero ricevere informazioni (dal pediatra) sull'importanza dell'igiene orale, del fluoro, delle visite periodiche dal dentista, dell'alimentazione.
  • Il servizio sanitario nazionale (Ssn) dovrebbe garantire a tutti i bambini di 5-6 anni una prima visita gratuita del cavo orale per valutare lo stato dei denti e la presenza di carie.
  • Si potrebbero ampliare i Lea, per esempio, applicandoli ai bambini nuovi nati a partire da un certo momento in poi. Questo significherebbe aumentare il denaro pubblico destinato alla salute orale, ma investendo nel futuro. Se si educa una generazione a fare corretta prevenzione, pulizia dei denti... le cure di cui i bambini avranno bisogno saranno poi ridotte e di conseguenza anche i costi per la società.
  • Il Ssn dovrebbe prevedere uno screening odontoiatrico per tutti, meglio se gratuito, che comprenda una visita all'anno in cui valuta lo stato di denti e gengive e una radiografia per individuare le carie.
  • Bisogna creare una voce di detrazione fiscale dedicata esclusivamente alle spese odontoiatriche per il dentista privato in misura più elevata rispetto al 19% previsto in generale per le spese sanitarie e i farmaci (salva la franchigia di 129,11 euro).



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