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Donare il sangue: la nostra inchiesta

1 agosto 2008
Donare il sangue: la nostra inchiesta

La donazione di sangue e' l'unica soluzione perche' ci siano scorte sufficienti a coprire le esigenze dei malati che hanno bisogno di trasfusioni.
E' un atto di grande altruismo e utilita' sociale, che alle persone che hanno i requisiti per farlo costa davvero poco, giusto il tempo del prelievo (pochi minuti). Ottenendo in cambio, oltre alla gratificazione che nasce dal compiere un gesto davvero utile, la possibilità di sottoporsi periodicamente a esami di controllo approfonditi.

Poco informati sulle donazioni

  • La disinformazione, purtroppo, è il motivo principale che alimenta infondati timori e rende molti ancora restii a donare il sangue. La nostra indagine internazionale lo dimostra: quasi il 70% dei nostri intervistati non è sufficientemente informato sulle trasfusioni, percentuale che è ancora più elevata negli altri Paesi europei che hanno partecipato all'indagine.
  • Una maggiore sensibilizzazione può venire da più parti, a cominciare dai medici di base. Per far cambiare idea a quel 50% di non donatori che dichiara che non lo farà mai e per rafforzare il convincimento del 9% che ha affermato che probabilmente (o molto probabilmente) inizierà a farlo. Un dato che può sembrare poco significativo, ma fa sperare che nuove persone (grazie anche a una informazione più capillare e al passaparola fra amici e conoscenti) potranno aggiungersi alla schiera dei donatori.

Mini-guida alla donazione

  • Per essere donatori di sangue bisogna avere un'età compresa fra i 18 e i 65 anni, essere in buone condizioni fisiche generali (in particolare non avere gravi malattie infettive come l'epatite virale o l'Aids), pesare almeno 50 chili.
  • Diverse le strutture alle quali ci si può rivolgere: centri trasfusionali dei principali ospedali, punti di raccolta dell'Avis e di altre associazioni di donatori: le principali fanno capo al Civis (Coordinamento interassociativo volontari italiani del sangue).
  • Prima di ogni donazione si deve compilare un questionario relativo alle proprie condizioni di salute e alla presenza di eventuali impedimenti assoluti (legati per esempio allo stile di vita) o temporanei. Bisogna infatti lasciar passare un certo numero di giorni o settimane, prima di donare, se si sono assunti determinati farmaci, se ci si è sottoposti a cure dentali, a piercing o tatuaggi, se si è fatto un viaggio in determinati Paesi...
  • Una visita medica precede la donazione: la pressione troppo bassa può essere motivo di impedimento. Vengono poi prelevate (in genere dal dito) alcune gocce di sangue per misurare il ferro (se è troppo basso non si può donare).
  • La donazione in sé dura pochi minuti. Il prelievo, effettuato da infermieri o medici, prevede la raccolta di una certa quantità di sangue (massimo 500 ml) con materiale (ago, sacche) sterile e monouso. Al termine della donazione viene in genere offerto un pasto o uno spuntino.
  • Le persone di sesso maschile possono fare una nuova donazione di sangue intero dopo tre mesi dalla precedente, le donne dopo sei.
  • Donare il sangue consente di avere costantemente sotto controllo le proprie condizioni di salute: i risultati delle analisi del sangue vengono spedite al donatore ogni volta (gratis).
  • I lavoratori dipendenti hanno diritto a stare a casa dal lavoro per l'intera giornata lavorativa.



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