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Emicrania nei bambini: riconoscerla e curarla

1 febbraio 2007

Anche i bambini possono soffrire di emicrania? Questa forma di cefalea molto dolorosa (spesso associata ad altri sintomi) può colpire anche i più piccoli, anche se non sempre è facile accorgersene. Nel nostro articolo vi diciamo come fare a diagnosticarla nei bambini, in che modo prevenirla e con che mezzi e farmaci eventualmente curarla.

Diagnosi difficile

Riuscire a diagnosticare l’emicrania nei più piccoli non è certamente una cosa facile, sia perché i bambini non si esprimono bene, sia perché alcuni sintomi possono ingannare, sia perché i bambini possono manifestare con mal di testa un disagio emotivo, dovuto a una vita troppo stressante, difficoltà in famiglia o altro. Per tutti questi motivi, è importante che genitori, pediatra e bambino collaborino strettamente per arrivare a una diagnosi precisa: se si sospetta un’emicrania bisognerà quindi sentire un neurologo. Un consiglio: non somministrate ai vostri bambini farmaci senza il parere del pediatra, neppure quelli da banco.

Guarire crescendo

Chi da piccolo soffre di emicrania, diventando adulto ha buone possibilità di guarire spontaneamente. A questo risultato è arrivato uno studio che per dieci anni ha seguito 55 bambini con cefalea emicranica, di età compresa tra gli 11 e i 14 anni. I ragazzini, tutti di Monreale, in provincia di Palermo, sono stati seguiti da un’équipe del Policlinico universitario dell’Università degli studi di Palermo, a partire dal 1989.
Dopo la prima visita i giovanissimi pazienti sono stati ricontrollati a distanza di 5 e di 10 anni. In queste tre occasioni sono stati sottoposti a esami e colloqui da parte di neurologi. I dati raccolti sono stati quindi elaborati in modo da permettere di stabilire le correlazioni tra la persistenza dell’emicrania e altri fattori. I risultati a distanza di dieci anni quando i pazienti avevano già dai 21 ai 24 anni sono stati rincuoranti: solo il 41,8% soffriva ancora di emicrania (quasi tutti figli di genitori emicranici), gli altri erano guariti spontaneamente.



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