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L'A, B, C dell'epatite

1 giugno 2008
L'A, B, C dell'epatite

"Epatite" è un termine generico che indica un'infiammazione del fegato. Infiammazione che può essere dovuta a una molteplicità di cause.
Le principali sono legate a infezioni virali, all'assunzione eccessiva di alcol e agli effetti tossici dei farmaci. Quando si parla di epatite di origine virale ci si riferisce a un gruppo di infezioni causate da un numero limitato di virus: A, B, C, D ed E (e indicati come HAV, HBV, HCV, HDV, HEV).

Le epatiti virali
I virus A, B e C sono i maggiori responsabili dei casi di epatite virale in Italia e in Europa. Nonostante i sintomi e il quadro clinico siano gli stessi per i diversi virus, cambiano le modalità di trasmissione, la diffusione e l'evoluzione della malattia. La maggior parte delle infezioni è asintomatica e transitoria (soprattutto quelle causate dai virus A e B) e si risolve spontaneamente nel giro di qualche settimana, grazie alla risposta immunitaria dell'organismo. Le infezioni da HBV e HCV possono diventare persistenti e in alcuni casi trasformarsi in croniche. Quando si sospetta l'infezione, oltre agli esami del sangue, possono essere analizzati dei marker virali specifici.

Prevenzione, vera arma vincente
Per difendersi dall'epatite l'arma vincente è prima di tutto la prevenzione. Norme igieniche e comportamenti corretti abbassano il rischio di contagio. Evitare dunque cibi crudi o poco cotti, lavarsi le mani prima di preparare da mangiare, utilizzare il preservativo nei rapporti sessuali a rischio, evitare lo scambio di siringhe tra tossicodipendenti.



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