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Mal di schiena: consigli e buone pratiche

1 febbraio 2008
Mal di schiena: consigli e buone pratiche

Buona parte della popolazione adulta italiana soffre di mal di schiena e non tutti hanno le idee chiare su cosa fare per cercare di prevenirlo e di curarlo.
Qui diamo alcuni consigli, centrati sulle lombalgie (o "mal di schiena acuto non specifico"), quei dolori cioè che colpiscono la parte bassa della schiena all'altezza dei lombi e si possono estendere poco sopra le ginocchia e che durano circa un paio di mesi (cioè non diventano cronici).

Primo: avere pazienza
Per una corretta diagnosi la regola d'oro è avere pazienza: al medico serve un po' di tempo per raccogliere i dati corretti e valutare quale tipo di mal di schiena vi sta colpendo. Infatti ce ne sono tanti e alcuni possono essere la spia di disturbi molto gravi. Tac, risonanza o lastre potrebbero servire in un secondo momento, ma inizialmente si traducono in un'inutile perdita di tempo e di denaro. E' importante inoltre descrivere al medico il tipo di dolori che si sta provando, in modo che possa farsi un'idea più chiara possibile del disturbo.

Secondo: rimanere in movimento
Una volta diagnosticato, il mal di schiena deve essere curato. Non esiste purtroppo una terapia o una pillola miracolose. Dal punto di vista dei medicinali, si possono usare due strategie, basate su farmaci analgesici e antidolorifici o su farmaci miorilassanti. Entrambe però non sono risolutive. La cosa migliore è comunque cercare di rimanere sempre in movimento, senza sentirsi malati, continuando con il lavoro di tutti i giorni e con le normali attività quotidiane. Senza però esagerare con carichi di lavoro eccessivi.

Terzo: scegliete l'operatore giusto
Le terapie di manipolazione della schiena (osteopatia, chiropratica, massaggi, agopuntura…) possono essere utili, ma bisogna fare attenzione a scegliere un operatore professionista esperto, altrimenti il rischio è di peggiorare la situazione. Attenzione però esistono anche trattamenti da sconsigliare del tutto, come i supporti lombari o le iniezioni intramuscolari di farmaci corticosteroidi.



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