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Occhi rossi: congiuntivite?

1 ottobre 2008
Occhi rossi: congiuntivite?

L'arrossamento degli occhi è solitamente un segnale di infiammazione. Le cause possono essere diverse: un'infezione, un'allergia, un'irritazione, un trauma. Nella maggior parte dei casi si tratta di semplice congiuntivite, che si risolve da sola in pochi giorni senza bisogno di cure mediche. Oppure di un'emorragia subcongiuntivale, brutta a vedersi (sul bianco dell'occhio si forma una macchia rossa omogenea e densa), ma che non dà alcun fastidio (non c'è infiammazione né dolore né alterazione della vista) e si risolve da sola in 2-3 settimane al massimo. Ci sono, però, alcuni casi in cui l'occhio rosso rientra in un quadro più grave (cheratite, glaucoma…). I campanelli di allarme sono la presenza di dolore all'occhio arrossato e il calo o l'alterazione della vista. In questi casi meglio rivolgersi subito all'oculista.

Congiuntivite: le regole per evitare il contagio

  1. Pulire le ciglia con soluzione fisiologica
  2. Lavarsi le mani spesso
  3. Non sfregarsi gli occhi
  4. Usare asciugamani separati dal resto della famiglia
  5. Evitare il più possibile i luoghi dove c'è stretto contatto con le altre persone (piscine, mezzi pubblici...)
  6. Buttare via le lenti a contatto usate e il loro contenitore

Lenti a contatto: uso corretto
Per la salute dell'occhio anche lo stile di vita conta. Computer, aria condizionata e lenti a contatto sono da usare con moderazione.
In particolare, gli occhi rossi possono essere il risultato di un uso scorretto delle lenti a contatto. Il problema si manifesta in caso di uso prolungato (più di 6-8 ore al giorno), ma anche quando non sono state pulite bene o sono danneggiate.

  • In caso di arrossamento bisogna far respirare l'occhio non usando le lenti fino ad almeno 24 ore dopo la scomparsa dell'irritazione. Bisogna aspettare almeno una settimana se si è sviluppata una vera e propria congiuntivite. Infine, meglio gli occhiali se state usando un collirio o una pomata.
  • Non usate i colliri che hanno come conservante il benzalconio cloruro perché le lenti morbide possono assorbire il prodotto che, accumulandosi nella lente, può diventare tossico intaccando lo strato di lacrime che riveste l'occhio e irritarlo.
  • La secchezza oculare è un problema che riguarda il 20-30% dei portatori di lenti a contatto: infatti, il liquido lacrimale reidrata la lente a sfavore della superficie dell'occhio. Le lacrime artificiali aiutano a ridurre il problema (verificate che non ci sia il conservante a rischio).



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