Il mondo Altroconsumo:
Articoli riviste

Tinture permanenti e tono su tono

1 novembre 2007

Le tinture sul mercato sono efficaci nella colorazione e nella copertura dei capelli bianchi, ma qualcuna lascia a desiderare sui capelli lunghi dove il colore non è sempre omogeneo tra base e punte. Questo è il verdetto del nostro test su tinture permanenti e tono su tono. Sono troppi gli allergeni e le sostanze irritanti presenti nella composizione: i produttori dovrebbero riflettere su questa nota dolente e utilizzare sostanze meno aggressive a parità di efficacia. Le abbiamo messe a confronto con le tinture vendute nei Paesi del Nord Europa che offrono una buona qualità pur impiegando un numero molto inferiore di sostanze a rischio.

Permanente o tono su tono?
Le tinture permanenti modificano la struttura del capello in profondità e non si lavano via neanche dopo molti shampo. Permettono di cambiare il colore o di coprire completamente i capelli bianchi e durano finché non si vede la ricrescita, il che avviene dopo un mese circa dalla tinta.
Le tono su tono utilizzano lo stesso meccanismo chimico ma sono meno aggressive per il capello perché penetrano meno in profondità quindi durano meno (24 shampo, dalle indicazioni dei produttori) e non consentono di cambiare il colore in maniera radicale, ma solo di qualche tono (appunto) più scuro; anche sui capelli bianchi la copertura avviene solo se non sono troppi.

Per non sbagliare colore
È importante guardare sulla confezione l'illustrazione che mostra il passaggio dal colore di partenza a quello che si ottiene con la tinta. Un'indicazione determinante soprattutto quando si tratta di una tintura tono su tono che può non essere indicata per il risultato che si vuole ottenere. Per esempio, se il cambiamento è troppo marcato e si vuole passare da un marrone scuro a un rosso chiaro sulla confezione è chiaramente indicato che non è possibile.

Capelli bianchi addio
Se volete coprire i capelli bianchi è importante saper leggere le indicazioni presenti in etichetta: i produttori riportano la percentuale di capelli bianchi che sono in grado di coprire. In generale, le tinture permanenti riescono a coprire la canizie al cento per cento, mentre le tono su tono ce la fanno solo per una parte dei capelli bianchi.

Per un uso sicuro
Seguite tutte le avvertenze riportate in etichetta. In particolare, non dimenticate di fare sempre prima il test di sensibilità cutanea, per prevenire eventuali reazioni allergiche.
Meglio evitare di tingersi i capelli quando si è in gravidanza (in particolare durante i primi tre mesi) e durante l'allattamento: non ci sono studi che confermano o smentiscono i rischi che si corrono, ma il principio di precauzione in questo caso deve prevalere. Purtroppo, questa indicazione non si trova mai in etichetta.

Risparmiare si può
Per mantenere il colore ed evitare l'antiestetica ricrescita, bisognerebbe rifare la tinta ogni mese o almeno 6-8 volte all'anno. Quanto ci costa? Se ci si affida alle mani esperte del parrucchiere, si tirano fuori almeno 25 euro ogni volta, se però si scelgono gli hair stylist di grido il prezzo lievita anche di due o tre volte. Il fai da te consente di spendere la metà: una buona tintura permanente da fare in casa non costa più di 13 euro. Visto che la qualità delle tinture in commercio non differisce in maniera significativa da un marchio all'altro, potete puntare sui prodotti più economici. Se girate qualche negozio potete risparmiare anche la metà.
Marche testate

  1. Garnier
  2. L'Oréal
  3. Sanotint
  4. Testanera



OK Questo sito usa i cookies solo per facilitarne il suo utilizzo aiutandoci a capire un po' meglio come lo utilizzi, migliorando di conseguenza la qualità della navigazione tua e degli altri. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.