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Papaya fermentata: tanto clamore per nulla

25 settembre 2012
Papaya fermentata: tanto clamore per nulla

Vanno di gran moda e promettono miracoli. Sono gli integratori a base di papaya, fermentata e no. Il loro punto di forza: una grande quantità di antiossidanti che a credere agli slogan sulle confezioni contrasterebbero l'invecchiamento dell'organismo, donando una seconda giovinezza ai fortunati sostenitori di questi rimedi.

A voler dar retta alla sua fama, la papaya fermentata, grazie alle sue proprietà antiossidanti, svolgerebbe un ruolo importante nella lotta ai radicali liberi responsabili dell'invecchiamento cellulare, ma sarebbe anche un toccasana per gli stati di affaticamento e per i momenti in cui l'organismo è a corto di difese immunitarie. Per non parlare di un integratore particolare, Immun'Age, che vanta anche proprietà benefiche nella cura di alcune malattie degenerative, come Parkinson e Alzheimer.

Le prove scientifiche smorzano gli entusiasmi
La miracolosa polverina derivata da questo frutto tropicale ha fatto il boom, al punto che i prodotti a base di papaya si sono moltiplicati - noi ne abbiamo acquistati e analizzati 13, ma il panorama è ancora più ampio - e con essi i suoi fantasiosi vantaggi. In verità, dai toccanti aneddoti alla realtà dei fatti ci sono di mezzo le prove scientifiche, che purtroppo smorzano gli entusiasmi. Perché nulla di ciò che viene pubblicizzato è stato verificato da studi clinici significativi. Per darvi questa notizia, infatti, siamo andati a ricercare e abbiamo letto gli studi pubblicati sulla papaya, senza trovare nulla che potesse convincerci della verità delle mirabolanti affermazioni presenti su questi prodotti.



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