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Inchiostri per tatuaggi ritirati dal mercato: non erano conformi alle normative

8 settembre 2011
Inchiostri per tatuaggi ritirati dal mercato: non erano conformi alle normative

La direzione sanità della Regione Piemonte ha ritirato dal commercio alcuni inchiostri per tatuaggi contenenti sostanze cancerogene. I colori, acquistati online, sono risultati positivi alle ammine aromatiche e all'anilina.

Dragoni, farfalle, parole e stelline. Decorare il proprio corpo con un tatuaggio è una moda ormai diffusissima tra giovani e meno giovani, uomini, donne, calciatori e starlette. E più il fenomeno si estende, più i rivenditori di materiali e inchiostri si moltiplicano, specie sul web, dove i costi diventano sempre più contenuti, ma la provenienza è spesso difficile da rintracciare. E anche la sicurezza dei prodotti a volte lascia a desiderare.

I colori contengono ammine aromatiche, sostanze cancerogene
È il caso di una serie di inchiostri cinesi analizzati dall'Arpa Piemonte (Agenzia regionale per la protezione ambientale). I colori "Rosso Chiaro" e "Dark Red" della Tatoo ink colour king, di provenienza cinese, sono risultati positivi alla presenza e conseguente rilascio di ammine aromatiche che possono avere un effetto cancerogeno sull'organismo umano. Non risultano, quindi, conformi alla normativa europea ResAP del 2008 sui requisiti e criteri per la valutazione della sicurezza dei tatuaggi e del trucco permanente.

Richiamo immediato e ritiro dal commercio
In seguito a queste analisi, pubblicate lo scorso giugno, la direzione Sanità della Regione Piemonte ha provveduto all'immediato richiamo e ritiro dal commercio dei prodotti risultati non conformi alle normative e anche di quelli potenzialmente pericolosi, con l'auspicio che il provvedimento venga esteso al più presto all'intero territorio nazionale.

Alcuni inchiostri possono causare reazioni allergiche
C'è poi da considerare e non sottovalutare il rischio di reazioni allergiche e di sensibilizzazione che gli inchiostri possono generare. In tutti i pigmenti analizzati, comprendenti anche “Giallo”, “Argent Orange” e “Bubble gum pink”, è stata evidenziata la presenza dell’anilina, anch’essa  sospetta cancerogena, tossica a contatto con la pelle e in grado di scatenare allergie a livello cutaneo. L’Istituto Superiore di Sanità ha rilevato che negli ultimi 5 anni le reazioni avverse da tatuaggio sono raddoppiate, sia che si tratti di tatuaggi temporanei, sia che si tratti di tatuaggi permanenti.




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