Altroconsumo ha depositato il ricorso al Tar Lombardia per lo sforamento dei tetti di spesa nelle adozioni dei libri scolastici. Il ricorso segue la lettera di diffida che avevamo inviato il 24 agosto al ministero dell’Istruzione, affinché intervenisse per far rivedere le scelte di adozioni nei casi in cui i tetti di spesa, pur imposti da un decreto del ministero stesso, erano stati ignorati e infranti.
La nostra inchiesta sulla spesa per l'acquisto dei libri scolastici aveva evidenziato che alle famiglie costa complessivamente circa 8 milioni di euro lo sforamento dei tetti di spesa che il ministero dell'Istruzione ha stabilito per ciascuna classe.
Il Ministero aveva minimizzato, dichiarando, in una nota, che la situazione era sotto controllo.
Per vederci chiaro abbiamo allargato ulteriormente la nostra indagine: su oltre 1.000 classi di prima media inferiore di Roma e Milano, erano risultate 363 quelle che oltrepassavano i tetti ministeriali.
In allegato, in fondo alla pagina, l'elenco delle scuole le cui prime classi hanno sforato.
Abbiamo quindi scritto una lettera al ministro Letizia Moratti, diffidando il
Ministero affinché intervenga immediatamente nei confronti delle scuole
inadempienti rispetto il decreto, emanato dal Ministero stesso lo scorso 3
giugno, che fissava i tetti di spesa.
Il Ministero ha ignorato la nostra
richiesta, per questo abbiamo deciso di ricorrere al Tar. Il ricorso è stato
indirizzato ad una scuola prescelta simbolicamente, la media statale
Martinengo-Alvaro di Milano, poiché ha sforato i tetti di spesa nelle
adozioni di tutte le sezioni prime. Un caso significativo, dunque, anche se non
l’unico.
Il ricorso di Altroconsumo contiene anche un’ennesima diffida al Ministero a intervenire, per evitare il salasso per le famiglie.
Invitiamo anche i genitori a fare la propria parte, chiedendo ai presidi, nei
casi in cui i tetti sono stati ignorati, di convocare il consiglio di classe per
riconsiderare la scelta dei testi. Nel frattempo, aspettare ad
acquistarli.