Il mondo Altroconsumo:
Articoli riviste

Pagamenti bancari: stessi costi nell'area comune

1 gennaio 2008

Sta per entrare in vigore un sistema di pagamenti bancari unico per 15 paesi europei. Chiamato Sepa, dovrebbe garantire alcuni vantaggi ai consumatori. Mancano ancora però linee guida comuni.

Il Sistema Sepa
Negli ultimi mesi è entrato con prepotenza nelle nostre vite di clienti bancari il codice Iban. Segnarlo o ricordarlo è importante: senza quello, d'ora in poi sarà sempre più difficile cercare di fare qualsiasi operazione bancaria.

Il codice Iban è una delle conseguenze già in essere di un sistema di integrazione europea che completamente in essere invece ancora non è: il Sepa. Sepa sta per Single Euro Payment Area ovvero Area unica dei pagamenti in Euro. Cosa già possibile, nei paesi dell'Euro, se per il pagamento si utilizzano i contanti, non ancora invece per tutte le altre forme di pagamento: bonifici, rid, carte di debito. Finora ogni nazione ha i suoi metodi. E i suoi costi. A regime, il 1° gennaio 2011, il Sepa dovrebbe uniformare completamente il sistema. Quando la direttiva sarà in vigore e pienamente operativa non ci sarà più alcuna differenza di procedure e di costi tra pagamenti nazionali e pagamenti nell'area europea.

Stando alle indicazioni dell'European Payment Council (l'organismo di decisione e controllo per i pagamenti, di cui fanno parte le principali banche europee) già entro il 2008 le banche dovranno offrire ai loro clienti prodotti e servizi Sepa, insieme a quelli tradizionali. Entro il 1°gennaio 2011 il sistema Sepa sarà un obbligo per tutte le banche. Andando con ordine, sono tre le aree di intervento: i bonifici, gli addebiti autorizzati o rid e le carte di pagamento.

  • Bonifici. Il sistema Sepa per i bonifici partirà il 28 gennaio 2008, anche se in realtà le prime modifiche nel campo dei bonifici transfrontalieri sono di qualche anno fa. Il Sepa permetterà di adottare un unico sistema al posto dei 15 diversi sistemi nazionali e questo ridurrà nettamente i costi di gestione per le banche: un bonifico transfrontaliero che oggi alla banca costa 80 centesimi ne costerà solo 12,5. Da vedere se saranno ridotti anche i prezzi per i clienti.
  • Addebiti autorizzati (Rid). I rid sono quei moduli che il cliente firma per autorizzare la propria banca a effettuare pagamenti periodici addebitandoli direttamente sul proprio conto corrente. Quello dei rid è il settore che sarà uniformato più tardi, entro la fine del 2009. Non si hanno ancora indicazioni precise su come avverrà l'armonizzazione e dunque è difficile prevedere al momento vantaggi e svantaggi per il consumatore.
  • Carte di pagamento. Le novità riguardano non tanto le carte di credito (che già funzionano con unica piattaforma in tutto il mondo) quanto le carte di debito, il Pagobancomat italiano per esempio.
    Oggi esistono in Europa dieci diversi circuiti nazionali, non collegati fra loro. Entro la fine del 2010 tutte queste carte potranno invece essere utilizzate indifferentemente in qualsiasi Paese europeo (ora questo è possibile solo se sulla carta è riportato il simbolo di un circuito internazionale, Mastercard, Visa Electron o Maestro per esempio).
    Ma c'è un'altra novità tecnica importante: saranno sostituite tutte le carte a banda magnetica con quelle a microchip, un sistema molto più sicuro anche perché prevede l'autenticazione (l'inserimento del codice) ogni volta che la carta viene usata. Nel giro di un paio di anni spariranno dunque le carte a banda magnetica.
    Il passaggio al chip dovrebbe anche impedire molti casi di clonazione delle carte, fenomeno piuttosto diffuso in Italia in questi anni. La razionalizzazione del sistema permetterà anche in questo caso una diminuzione dei costi di gestione. Questo potrebbe significare un abbassamento delle spese di prelievo all'estero.



OK Questo sito usa i cookies solo per facilitarne il suo utilizzo aiutandoci a capire un po' meglio come lo utilizzi, migliorando di conseguenza la qualità della navigazione tua e degli altri. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.