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Non lasciate i soldi sul conto corrente

1 marzo 2008
Non lasciate i soldi sul conto corrente

Investire significa far crescere il valore del proprio denaro più del costo della vita che lo mangia anno per anno.
Tenerli in banca a dormire sul conto corrente equivale ormai alla vecchia usanza del materasso. I soldi sono sempre disponibili, ma perdono potere d'acquisto perché solitamente i rendimenti dei conti correnti sul mercato non tengono il passo dell'inflazione. I nostri consigli.

Come battere l'inflazione
Sul conto corrente lasciate lo stretto indispensabile per pagare le spese mensili (rata del mutuo o affitti, le utenze...). Per scegliere l'investimento a breve più conveniente per le vostre esigenze dovete avere le idee chiare su quanto denaro investire e per quanto tempo. Il mercato offre una certa gamma di prodotti che consentono di tenere fermi i soldi per periodi brevi con un rendimento superiore all'inflazione (al 2,8% alla fine del 2007 su base annua): li abbiamo analizzati per aiutarvi a scegliere in base alle vostre esigenze.

Non puntate su tipi di prodotti che richiedono un orizzonte d'investimento lungo (come azioni o obbligazioni) e un livello di rischio maggiore (c'è la possibilità di ottenere rendimenti più elevati).

Meno di 10.000 euro
La scelta migliore se avete a disposizione meno di 10.000 euro e potete tenere fermo il vostro denaro per qualche mese è un conto di deposito, meglio se lo aprite quando c'è una promozione in corso.

Da 10.000 a 50.000 euro
I titoli di Stato sono investimenti a breve che negli ultimi tempi garantiscono rendimenti di tutto rispetto per risparmiatori che non vogliono rischiare e hanno un orizzonte di 3, 6 o al massimo 12 mesi (per i BoT semestrali il rendimento netto è del 2,9% circa nell'asta di gennaio 2008). Richiedono però l'apertura di un deposito titoli con i relativi costi (20 euro all'anno più 34,20 euro per l'imposta di bollo) e devono essere acquistati in asta per ridurre le commissioni di acquisto che altrimenti sono più salate (lo 0,3% in asta, si arriva allo 0,5% sul mercato). Attenzione, al di sotto di 30.000 euro di capitale i costi del deposito titoli rendono i rendimenti ottenibili inferiori a quelli che si possono avere con altri strumenti di liquidità. Quindi valutate la carta dei BoT solo se avete già un conto titoli aperto.

Sopra i 50.000 euro
Potete scegliere tra BoT e Pronti contro termine. Questi ultimi sono più flessibili dei BoT (i soldi restano immobilizzati per 1, 2 o 3 mesi al massimo). Le banche chiedono importi minimi elevati per questo investimento: solitamente la soglia minima è di 50.000 euro e chiedono anche l'apertura di un deposito titoli con i relativi costi.



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