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Conto corrente: il costo medio è aumentato

13 gennaio 2016
Conto corrente: il costo medio è aumentato

L'analisi della Banca d'Italia, svolta sui costi medi dei conti correnti, ha fatto emergere un aumento di prezzi dal 2013 al 2014, soprattutto per i conti più vecchi. Gli italiani cambiano poco spesso banca e per questo rischiano di pagare fino a 45 euro in più all'anno. Se vuoi cambiare banca ti aiutiamo a trovare il conto che fa per te.

Conti correnti più cari per gli italiani nel 2014, soprattutto per quelli più vecchi che costano fino al 20% in più rispetto alla media. È quanto emerso dall'analisi della Banca d'Italia, svolta sia sulle banche sia sulle Poste Italiane. Ecco i dati.

Il costo medio cresce

La prima notizia è che il costo medio di un conto corrente in Italia è di 82,2 euro, in crescita dello 0,4% rispetto al 2013. Inoltre, ancora una volta, risulta che la fedeltà non paga: i conti aperti da almeno 10 anni, e mai cambiati, costano il 20% in più del costo medio (97,5 euro). I conti aperti da un anno, invece, costano il 36% in meno del costo medio (52,7 euro). In pratica cambiando conto potenzialmente si potrebbe arrivare a risparmiare in media circa 45 euro l’anno.

Italiani poco mobili

Gli italiani non sono correntisti “mobili”, per molte ragioni: di certo la pigrizia, ma anche la poca consapevolezza di quanto costa il proprio conto e di quanto si possa risparmiare cambiando. A cui si somma la paura che cambiare possa essere un’operazione lunga, difficile e che ci possano essere problemi (ad esempio nel pagamento delle bollette domiciliate).

La nuova legge

Per questo motivo lo scorso giugno è entrata in vigore una nuova normativa che introduce il trasferimento veloce del conto e dei pagamenti: con una procedura interbancaria tra la banca in cui si ha già il conto e la nuova in cui si vuole aprire un nuovo rapporto è tutto più veloce. L’operazione deve concludersi in 12 giorni lavorativi dalla firma del modulo di richiesta nella nuova banca. Peccato, però, che le banche continuano a proporre al cliente la normale chiusura del conto e, da parte sua, anche il Ministero dell’Economia sembra aiutarle visto che ancora non sono stati emanati i decreti che servono per definire l’indennizzo a favore del cliente per eventuali ritardi e le modalità per trasferire anche il conto titoli. Sarebbero dovuti essere emanati entro fine luglio 2015, ma li stiamo ancora aspettando. Per questo motivo abbiamo inviato una lettera di sollecito al Ministero.

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Se hai problemi nel trasferimento del conto, se se socio contatta la nostra consulenza giuridica 02 6961550, e scrivi un reclamo alla banca che ti deve dare risposta entro 30 giorni dal ricevimento: se non lo fa o dà risposta negativa si può fare ricorso all’Arbitro bancario e finanziario.



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