Il mondo Altroconsumo:
Articoli riviste

Contestare una bolletta sbagliata

1 marzo 2007

Molti soci di Altroconsumo si rivolgono all’associazione per segnalare di avere ricevuto da Telecom o da altre società telefoniche bollette del telefono sbagliate e per chiedere consigli su come effettuare dei reclami e far valere i propri diritti in questi casi.
I problemi possono essere diversi: richieste di pagamento per bollette già pagate, per servizi mai forniti oppure forniti ma mai richiesti dal cliente, o ancora bollette che contengono somme enormi riferite a telefonate mai fatte.
Con un po’ di tenacia, far valere i propri diritti è possibile. L’importante è conoscere i passi giusti per realizzare un reclamo formalmente corretto.

Consigli per far valere i propri diritti con le società telefoniche

  • In primo luogo, è importante conservare sempre tutte le ricevute di pagamento delle bollette del telefono, per almeno 5 anni, in modo da poter provare con un documento di avere già pagato.
  • Se viene richiesto di pagare una bolletta già pagata, si può rispondere inviando una copia delle bollette immediatamente successive a quella contestata sulle quali è indicato che le bollette precedenti (quindi anche quella contestata) risultano pagate. In caso di domiciliazione si può allegare anche l’attestazione dell’avvenuto pagamento, che si può richiedere alla banca.
  • È bene controllare sempre la bolletta voce per voce: occorre sempre ricordarsene, per verificare che non appaiano costi ingiustificati (anche se piccoli). In questi casi, la prima mossa è contattare il servizio clienti della compagnia telefonica, per protestare e pretendere la disattivazione dei servizi non richiesti. In ogni caso, è meglio comunque inoltrare un reclamo scritto. Per riavere indietro la somma pagata in più, bisogna indirizzare una raccomandata con avviso di ricevimento (A/R), alla sede del gestore telefonico indicata sulla bolletta. Il reclamo deve essere inviato entro il termine di scadenza della bolletta che contestate. Oltre a ciò si può informare l’Agcom (Autorità Garante per le Comunicazioni), che fornisce un modulo proprio per denunciare le attivazioni/disattivazioni non richieste di servizi di telecomunicazioni. Il modulo D (che trovate sul sito internet www.agcom.it) va compilato e firmato; può essere trasmesso all'Autorità via fax al numero 0817507636 o per posta all’indirizzo: Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni - Dipartimento Vigilanza e Controllo - Centro Direzionale, Isola B5 - 80143 Napoli. L’Agcom può decidere di intervenire per sanzionare la compagnia telefonica o trasmettere la pratica ad altre Autorità. Non può però intervenire per risolvere la vostra controversia né far sì che il danno vi venga risarcito.
  • In caso di addebito in bolletta di servizi non utilizzati (per esempio un collegamento a Internet in seguito sospeso) bisogna contestare la bolletta, con una lettera di reclamo in cui si chiederà lo storno dalla bolletta delle spese relative al servizio non usato. In caso di precedente sospensione del servizio, si dovrà allegare una copia della disdetta del contratto. Consigliamo di utilizzare sempre la raccomandata con avviso di ricevimento (A/R) per avere una prova con data certa di aver contestato le bollette. Il tutto deve essere spedito alla sede Telecom indicata sulla bolletta, entro il termine di scadenza della bolletta. Indirizzo e termine di scadenza sono indicati sulla bolletta.



OK Questo sito usa i cookies solo per facilitarne il suo utilizzo aiutandoci a capire un po' meglio come lo utilizzi, migliorando di conseguenza la qualità della navigazione tua e degli altri. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.