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Imu, che fare se hai pagato di più

17 gennaio 2013
Imu, che fare se hai pagato di più

Scaduto il termine per il pagamento dell'ultima rata dell'Imu. Se hai pagato di più, scarica il modulo per chiedere il rimborso. Se non hai versato nei termini puoi rimediare con il ravvedimento operoso. 

Ricordati che...

  • Le pertinenze all’abitazione principale che possono usufruire della stessa aliquota agevolata sono al massimo 3 e devono appartenere a tre classi catastali differenti. Infatti, puoi applicare l’aliquota ridotta prevista per l’abitazione principale solo su un immobile per ognuna delle categorie C2, C6 e C7. Ad esempio, se possiedi due box pertinenziali (di solito accatastati come C6) applicherai su uno dei due a tua scelta l’aliquota prevista per le seconde case del tuo Comune e dovrai versare anche la quota riservata allo Stato (vedi seconda casa: calcola e compila l’f24). Per risparmiare considera come seconda casa quello con la rendita catastale più bassa.
  • I figli sono considerati ai fini della detrazione esclusivamente se dimorano nell’abitazione principale: se sono a tuo carico fiscalmente ma ad esempio vivono in un’altra città per motivi di studio, non puoi utilizzare i 50 euro di detrazione aggiuntiva.
  • Il codice tributo da utilizzare per l’abitazione principale e le pertinenze è “3912” e tutti gli immobili devono essere indicati su di un unico rigo, indicandone il numero nell’apposita casella. Ad esempio, per una casa con due pertinenze inserirai nella stessa riga il codice “3912” e il numero 3 nella casella “n. immobili.”.
  • Il codice tributo da utilizzare per le seconde case è “3918” per la quota da destinare al Comune e “3919” per la quota dello Stato.
  • Nell’F24 gli immobili devono essere accorpati in base al codice catastale. Di conseguenza due immobili che si trovano nello stesso Comune occuperanno due righe, la prima con l’importo da versare al Comune per entrambi e la seconda con il totale da versare allo Stato, nella casella “n. immobili” dovrai indicare “2” per ogni rigo.
  • Per l’abitazione principale il codice da inserire nella casella “rateazione” è “0101” per indicare che il saldo non può essere versato in più rate come è avvenuto invece per l’acconto. La casella “rateazione”  per le seconde case deve rimanere vuota.
  • Nell’F24 devi arrotondare gli importi all’unità di euro, quindi per decimali fino a 0,49 arrotonda all’unità di euro inferiore, oltre questa soglia si arrotonda per eccesso. L’arrotondamento deve essere fatto per il totale dell’importo, se devi versare 200,48 € per l’abitazione e 52,85 € per il box, dovrai fare prima la somma degli immobili e poi arrotondare: 200,48 + 52,85 = 253,33 che arrotondati diventano 253 €. Fai lo stesso anche per la casella della detrazione per abitazione principale.
  • Se hai pagato in ritardo l’acconto, consiedera solo l’imposta e ricordati di togliere sanzione e interessi dall’importo che ricavi dall’F24 di giugno e/o settembre.
  • I Comuni possono aver assimilato ad abitazione principale le case di proprietà di disabili o anziani ricoverati permanentemente in una casa di riposo, in questo caso lo Stato rinuncia alla sua quota di spettanza. Quindi nel conguaglio di dicembre dovrai calcolare l’imposta su questa tipologia di immobile esclusivamente con le modalità previste per l’abitazione principale. Dal calcolo del saldo devi sottrarre sia la quota che hai versato a giugno al Comune come seconda casa, sia l’importo che hai versato allo Stato (codice 3819 nell’F24).


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