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Polizze Rc capofamiglia

1 marzo 2008
Polizze Rc capofamiglia

Sono tanti i piccoli imprevisti nella vita di una famiglia. Il cane può mordere il vicino e vostro figlio in bicicletta può rovinare un'auto in sosta.
In tutti questi casi, sarebbe ottima cosa avere una polizza Rc capofamiglia, che a un costo ragionevole, consente di mettervi al riparo da tutti questi grandi e piccoli inconvenienti. Quale scegliere?

Leggete bene i contratti delle polizze Rc
La prima cosa da fare è leggere molto bene il contratto della polizza. Generalmente questi prodotti assicurativi coprono moltissime evenienze, quindi bisogna aver chiaro bene le proprie esigenze al momento di firmare il contratto. Nel nostro test abbiamo preso in esame 28 polizze Rc capofamiglia: tutte coprono i danni provocati non solo in Italia, ma anche in Europa e alcune anche nel resto del pianeta. Coperti anche i danni provocati da illeciti dei figli e dagli animali. Sono polizze utili per chi è sportivo, a patto di essere un dilettante e non un professionista e di non essere un cacciatore.

Come usare la polizza Rc
La denuncia alla propria assicurazione va fatta generalmente entro tre giorni da quando succede l'incidente con raccomandata A/R (alcune polizze però prevedono un diverso termine: controllate in polizza all'articolo "Denuncia del sinistro"). E' sempre utile chiedere, al momento della firma del contratto, che in caso di risarcimento la compagnia paghi direttamente il danneggiato (il codice civile infatti prevede questa possibilità e la rende obbligatoria per l'assicurazione se il cliente lo chieda espressamente). E' anche consigliabile mandare una copia della richiesta di indennizzo al danneggiato, in modo che questi sappia che sarà pagato dall'assicurazione.

Una volta che l'assicurazione abbia fatto le sue verifiche si possono presentare tre casi:

  1. La polizza Rc copre il danno, l'assicurato è responsabile e quindi l'assicurazione risarcisce il danneggiato.
  2. La polizza Rc copre il danno, ma l'assicurazione ritiene che il proprio cliente non sia responsabile e quindi non paga. Il danneggiato, se non è d'accordo, può ricorrere a vie legali. Sarà l'assicurazione a coprire le eventuali spese del proprio cliente, nominando un suo avvocato a difesa.
  3. Il danno non è coperto dalla polizza Rc. Questo non esime il responsabile dal risarcire comunque il danneggiato (l'obbligo, lo ricordiamo, è previsto dal codice civile). Se si ritiene che il danno debba essere coperto dalla propria polizza si può chiamare in giudizio l'assicuratore. Questo diritto si prescrive entro un anno dalla denuncia del sinistro.


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