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Se la banca fallisce, i nostri risparmi sono al sicuro?

1 maggio 2008
Se la banca fallisce, i nostri risparmi sono al sicuro?

È difficile pensare che la nostra banca possa un giorno fallire portando con sé tutti i nostri risparmi.
Eppure in questi anni dai bond argentini al crac Parmalat fino alla recente crisi determinata dai mutui subprime statunitensi, i piedi di argilla dei colossi bancari si sono visti, eccome. Con tanto di vittime. I risparmiatori sono più diffidenti e non hanno più una cieca fiducia in quello che la banca consiglia, ma il sistema è così intricato che non è facile capire come muoversi per investire i propri soldi senza incappare in spiacevoli avventure. Cosa succede in caso di difficoltà finanziarie della banca, che fine fanno i soldi che abbiamo sul conto corrente, i titoli e le eventuali polizze? Il paracadute c'è.

Le garanzie per i risparmiatori
Sono stabilite a livello europeo: la direttiva in materia prevede un livello minimo di garanzia di 20.000 euro per singolo depositante, ma il legislatore italiano è stato più generoso e nel provvedimento di recepimento ha previsto che il limite massimo di rimborso non potesse essere inferiore a 103.291,38 euro.Una sorta di assicurazione per i risparmiatori in caso di dissesti bancari ed è anche una delle componenti fondamentali su cui si fonda la rete di sicurezza volta ad assicurare la stabilità del sistema bancario. Da dove arrivano questi soldi? Il nostro sistema di garanzia è finanziato dal Fondo interbancario di tutela dei depositi (www.fitd.it) e dal Fondo di Garanzia dei depositanti del credito cooperativo (www.fgd.bcc.it) per le banche di credito cooperativo. In pratica, sono le banche stesse che si impegnano a fornire le risorse necessarie per gli interventi di "salvataggio".

Informarsi è meglio
È meglio sempre controllare in prima persona dove vanno a finire i nostri soldi. Quindi se volete utilizzare un nuovo intermediario verificate sempre che abbia tutte le autorizzazioni necessarie. Potete consultare il sito della Banca d'Italia (www.bancaditalia.it) e della Consob (www.consob.it) dove sono segnalati gli intermediari che operano senza autorizzazione. Per avere un panorama completo delle segnalazioni nostrane e di quelle delle autorità estere potete consultare la sezione "Avvisi ai risparmiatori" sul sito delle nostre riviste finanziarie Soldi Sette e Fondi Comuni (www.soldi.it).



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