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Banche, garanzie, pratiche commerciali scorrette: ti aiutiamo noi

1 aprile 2010
Banche, garanzie, pratiche commerciali scorrette: ti aiutiamo noi

Hai dubbi sulle garanzie? Vuoi risparmiare in banca? Consulta il nostro sito per trovare il conto corrente che ti fa spendere meno. E se sei vittima di pratiche commerciali scorrette scarica il vademecum di autotutela.

Lista nera pratiche commerciali aggressive (art.26 Codice del Consumo)

Sono sempre aggressive, e quindi vietate, le seguenti pratiche commerciali:

 

  1. Esercizio di indebite pressioni
    Creare l'impressione che il consumatore non possa lasciare i locali commerciali fino alla conclusione del contratto.

    Esempio
    Offerta di sottoscrizione di un abbonamento all'ADSL in un centro commerciale, con continui inviti a considerare attentamente l'offerta, aggiunte di omaggi, indicazione di altre persone che hanno appena sottoscritto il contratto, offerta insistita e reiterata di cibo e bevande: il consumatore si sente quasi "in dovere" di sottoscrivere il contratto.

  2. Vendite aggressive a domicilio
    Effettuare visite presso l'abitazione del consumatore, ignorando gli inviti del consumatore a lasciare la sua residenza o a non ritornarvi, fuorché nelle circostanze e nella misura in cui siano giustificate dalla legge nazionale ai fini dell'esecuzione di un'obbligazione contrattuale.

    Esempio
    Un venditore suona alla vostra porta per vendere un aspirapolvere; voi lo fate entrare e poi, non essendo interessati all'acquisto, gli dite di allontanarsi, ma questi si intrattiene, insistendo per l'acquisto; oppure il venditore, dopo due giorni, si ripresenta alla vostra porta.

  3. Vendite insistenti e indesiderate
    Effettuare ripetute e non richieste sollecitazioni commerciali per telefono, via fax, per posta elettronica o mediante altro mezzo di comunicazione a distanza, fuorché nelle circostanze e nella misura in cui siano giustificate dalla legge nazionale ai fini dell'esecuzione di un'obbligazione contrattuale.

    Esempio
    Ripetute telefonate promozionali di una società di telefonia per proporre nuove offerte di abbonamento, nuove opzioni tariffarie.

  4. Richieste ingiustificate e dilatorie in ambito assicurativo
    Imporre al consumatore che intenda presentare una richiesta di risarcimento del danno in virtù di una polizza di assicurazione di esibire documenti che non possono ragionevolmente essere considerati pertinenti per stabilire la fondatezza della richiesta, o omettere sistematicamente di rispondere alla relativa corrispondenza, al fine di dissuadere un consumatore dall'esercizio dei suoi diritti contrattuali.

    Esempio
    Risarcimento del danno per incendio all'interno della casa di campagna assicurata; l'assicurazione chiede certificazioni relative alle caratteristiche idro-geologiche della zona; la compagnia assicurativa non risponde a più richieste avanzate dall'assicurato a mezzo lettera o fax.

  5. Esortazioni dirette ai bambini
    Includere in un messaggio pubblicitario un'esortazione diretta ai bambini affinché acquistino o convincano i genitori o altri adulti ad acquistare loro i prodotti reclamizzati.

    Esempio
    Bambini, dite alla mamma di comprarvi il nuovo gioco xxxxyyy: non potete restare senza!

  6. Fornitura non richiesta
    Esigere il pagamento immediato o differito o la restituzione o la custodia di prodotti che il professionista ha fornito, ma che il consumatore non ha richiesto.

    Esempio
    Vi recapitano un libro che non avete mai ordinato e vi viene richiesto il pagamento di tale prodotto; vi chiedono di restituire a vostre spese il pacco contenente prodotti di bellezza che voi non avevate richiesto.

  7. Pressioni emotive riguardo al rischio che l'attività del venditore cessi
    Informare esplicitamente il consumatore che, se non acquista il prodotto o il servizio saranno in pericolo il lavoro o la sussistenza del professionista.

    Esempio
    Se non acquista questo nostro prodotto, temo che alla fine del mese la mia azienda sarà costretta a chiudere.

  8. Falsa vincita di premi
    Lasciare intendere, contrariamente al vero, che il consumatore abbia già vinto, vincerà o potrà vincere compiendo una determinata azione un premio o una vincita equivalente, mentre in effetti non esiste alcun premio né vincita equivalente oppure che qualsiasi azione volta a reclamare il premio o altra vincita equivalente è subordinata al versamento di denaro o al sostenimento di costi da parte del consumatore.

    Esempio
    Prenota subito un viaggio con la nostra agenzia, potrai vincere un altro viaggio gratis per due persone! (in realtà non esiste alcun premio); se prenoti subito, per te un set di valigie in regalo ( in realtà le valigie sono già comprese nell'offerta da catalogo); se prenoti subito, per te un set di valigie in regalo: per averle chiama il numero (a pagamento) xxxxyyyy.

In tutti questi casi inviate una segnalazione all'AGCM, utilizzando il modello che trovate sul nostro sito internet.


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