Vediamo a che punto siamo con le diverse class action in corso e quali le prossime scadenze da tenere d'occhio.
Traghetti
Con questa class action chiediamo il risarcimento del sovrapprezzo che i passeggeri hanno dovuto sborsare a causa dei rincari anomali registrati nelle ultime estati scorsa per i
traghetti per la Sardegna. Possono aderire anche coloro che hanno acquistato biglietti da/per la Sardegna quest’anno. Dopo le prime udienze, alle quali sono intervenuti i nostri avvocati e quelli delle controparti Moby, Snav, Grandi Navi Veloci e Forship, il Collegio si è riservato. Con ordinanza del 4 ottobre il Collegio ha sospeso il giudizio in attesa della decisione dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato. Decisione che è arrivata a inizio giugno 2013: l'Antitrust ha sanzionato il cartello. A questo punto ci aspettiamo che il giudice si esprima sull'ammissibilità della nostra class action.
Rai
Class action contro
Rai per violazione del servizio pubblico, quando nel 2010 la Rai aveva arbitrariamente interrotto trasmissioni di informazione pubblica, sospendendone la messa in onda. Il 3 aprile doveva tenersi l’udienza presso la Corte d’Appello di Roma, dopo il nostro ricorso contro l’ordinanza del tribunale di Roma che aveva negato l’ammissibilità della class action. Tuttavia il giudice in udienza ha dichiarato che c’è stato un errore di attribuzione alla sua Sezione. Ora, dopo che il Presidente ha rimesso la causa alla sezione competente, c’è stato un rinvio all'udienza dell'8 maggio 2013. Ora attendiamo il verdetto.
Intesa San Paolo
Class action relativa alle commissioni di scoperto del conto non dovute e fatte pagare da
Banca Intesa San Paolo. Abbiamo terminato a fine gennaio la raccolta delle adesioni alla class action contro Intesa San Paolo per le illecite commissioni di scoperto conto applicate ai conti senza fido dal 2009. Ora la parola è passata ai giudici del Tribunale di Torino: la prossima udienza sarà il 6 novembre. Chi ha aderito ha la possibilità di riavere indietro le commissioni illecitamente applicate.
Iva sulla tassa rifiuti
La
Tia (Tariffa di igiene ambientale, in altre parole la tassa rifiuti) è un tributo, quindi non deve essere assogettata ad Iva, a confermarlo sono anche una sentenza della Corte Costituzionale del 2009 e una Cassazione del 2012. Dopo aver consegnato al Governo 35.000 firme alla petizione da noi lanciata per chiedere che fosse approvata una norma che sospendesse una volta per tutte l'applicazione dell'Iva sulla Tia e che si mettessero i consumatori in condizione di poter ottenere automaticamente il rimborso di quanto illecitamente incassato dallo Stato nel corso degli ultimi anni, la risposta che abbiamo ricevuto, per molti versi inquietante, è che lo Stato non rimborserà nulla. Abbiamo così deciso di avviare un’operazione molto impegnativa su tutto il territorio nazionale che consiste di ben 8 class action contro diverse società municipalizzate che gestiscono la TIA e 67 diffide, 56 dirette alle principali municipalizzate più 11 Comuni che gestiscono direttamente la Tia. Le prime class action contro AMA Roma è Quadrifoglio Firenze sono state notificate le altre lo saranno entro breve. A Roma contro AMA la prima udienza è fissata per l’11 ottobre, quella di Firenze contro Quadrifoglio il 13 niovembre.
Trenord
Il sistema ferroviario della regione Lombardia è andato letteralmente in tilt nel dicembre 2012 a causa della maldestra implementazione di un software per la gestione del personale e del materiale rotabile.
Trenord non è stata in grado di risolvere la questione e questo ha provocato gravi disservizi a tutti i pendolari per oltre 15 giorni. Altroconsumo ha promosso una class action con la quale chiediamo per tutti i pendolari un rimborso pari ad almeno tre mesi di abbonamento. La prima udienza dovrebbe essere fissata per il 7 novembre, stiamoc ercando di anticiparla.