Vodafone e Tim si sono comportati in modo diverso. Entrambi hanno inviato un sms, un messaggio, sintetico. Tim, sul sito Internet, ha messo a disposizione le informazioni di ciascuna tariffa, comunicando che è possibile cambiare piano tariffario gratuitamente. Ha reso noto che si può recedere, omettendone però le modalità.
L'informazione sui cambi tariffari l'ha circoscritta a chi subisce il cambio e cioè a chi ha ricevuto l'sms. Per noi, pertanto, valutare le modalità dei cambi tariffari di questo gestore è molto difficile. Siamo riusciti a conoscere i dettagli delle modifiche attraverso i nostri associati. Vodafone comunica quali sono le caratteristiche del vecchio piano, come verrà modificato, dice che è possibile cambiarlo gratuitamente e che si può recedere inviando una raccomandata e assicura che entro un certo tempo si otterrà la restituzione integrale del credito residuo.
Riteniamo che un'informazione all'utente solo con un sms sia insufficiente e desideriamo che le autorità di garanzia competenti, e in particolare Antitrust e Autorità per le comunicazioni, si esprimano in modo chiaro, definitivo e celere su questo aspetto. Crediamo che si debba adottare la comunicazione scritta.
Il secondo aspetto ambiguo è quello della portabilità del numero e cioè del caso in cui l'utente cambi gestore conservando il numero. In questo caso non si esercita il diritto di recesso e quindi non è previsto l'invio di alcuna raccomandata. E qui casca l'asino: che fine fa il credito residuo? Chiediamo che l'Autorità intervenga sui gestori perché la restituzione del credito residuo sia garantita agli utenti anche nel caso di portabilità. Abbiamo inviato un esposto alle autorità finalizzato alla sospensione delle modifiche dei piani tariffari fino a che gli utenti non siano garantiti sulla portabilità. Per questo, consigliamo ai clienti di Tim e di Vodafone di attendere fino all'ultimo momento prima di prendere iniziative perché è possibile che venga decisa la sospensione.
Per favorire i consumatori nelle scelte, confrontando i diversi piani tariffari, a partire da ieri e per le prossime due settimane, l'associazione mette a disposizione di tutti le linee telefoniche e il sito www.altroconsumo.it. Si può accedere alla banca dati dopo essersi registrati. Ecco il numero telefonico: 02.6961517, attivo dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 17. L'iniziativa si colloca all'interno della campagna "Boicotta il carovita", con dossier e consigli consultabili su www.altroconsumo.it/carovita.