L'operatore leader del mercato della telefonia mobile annuncia la modifica di una tariffa molto diffusa. Gli utenti che attualmente la utilizzano potranno attivare un nuovo sistema di ricarica sulle chiamate ricevute. Altroconsumo invita le autorità competenti a vigilare perché Tim garantisca agli utenti di Autoricarica 190 la possibilità di cambiare piano gratuitamente.
In questi giorni moltissimi utenti Tim che utilizzano la tariffa Autoricarica 190 stanno ricevendo un messaggio sms che li informa che dal 6 agosto l'attuale meccanismo di autoricarica cesserà e li invita ad aderire alla nuova Autoricarica.
Attualmente gli utenti Tim Autoricarica 190 hanno un sistema di ricarica che consente di aumentare il proprio credito sulla base delle chiamate ricevute da utenti Tim o di telefonia fissa e in base alla loro durata.
Dal 6 agosto gli utenti Tim potranno attivare un nuovo sistema di ricarica: solo sulle chiamate ricevute da utenti non Tim e basato sul numero di chiamate (indipendentemente dalla loro durata). Tale sistema di ricarica avrà il costo di 1 euro, che però agli utenti di Autoricarica 190 sarà rimborsato entro 48 ore (così afferma Tim sul proprio sito).
Come si può notare, il nuovo sistema di ricarica è esattamente opposto a quello vecchio, per modalità di misurazione e per le chiamate alle quali è applicato. È evidente, dunque, che sarà scarsamente vantaggioso per gli attuali utenti di Autoricarica 190.
Ecco qualche consiglio per gli utenti di Autoricarica 190:
Altroconsumo invita le autorità competenti, in particolare l'Autorità Garante per le Comunicazioni e l'Autorità Antitrust, ad aprire il mercato della telefonia mobile e a rimuovere una volta per tutte i tanti balzelli che di fatto limitano la concorrenza. In particolare:
In relazione a questo specifico caso, si invitano in ogni caso le autorità competenti a far sì che Tim garantisca agli utenti di Autoricarica 190 la possibilità di cambiare piano gratuitamente.