Da tempo i consumatori italiani sono tartassati dal fenomeno dei servizi non richiesti, che appesantiscono illecitamente le loro bollette telefoniche: 899, dialer, numerazioni satellitari, servizi a valore aggiunto non richiesti, connessioni a Internet mai effettuate. Altroconsumo se ne è occupato più volte negli ultimi anni, segnalando le truffe alla Polizia Postale e alle Procure e cercando di risolvere stragiudizialmente con Telecom Italia le questioni sottoposteci dai nostri soci.
Come già da noi preannunciato, l'AGCOM (L'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni) ha pubblicato la delibera con la quale si prevede che vengano bloccate in automatico le telefonate verso numerazioni a valore aggiunto e satellitari, mediante meccanismi di silenzio-assenso. In pratica, queste numerazioni verranno riattivate solo su richiesta individuale e con apposito codice PIN. In attesa che entri in vigore questo regime, Telecom Italia ha annunciato di mettendo a disposizione degli utenti già a partire dal 26 marzo un nuovo servizio gratuito di disabilitazione permanente. Per eccedere, basta chiamare il 187.
Riteniamo già questa una piccola vittoria e vigileremo affinché tali sistemi possano essere veramente risolutivi per il futuro. Ma manteniamo ferma la nostra posizione sul fatto che debbano essere risarciti i consumatori colpiti dal problema delle bollette gonfiate.
Ricordiamo, a chi non ha ancora presentato reclamo a Telecom Italia, di farlo al più presto.
Se invece hai già pagato e vuoi chiedere il rimborso degli importi fatturati alla voce "traffico speciale o satellitare internazionale" (che disconosci), devi:
Se non hai ancora effettuato il pagamento, devi:
Una volta ricevuta la documentazione, Telecom istruirà il reclamo, sospendendo l'avvio delle azioni a tutela del credito, inclusa la sospensione della linea. In pratica, congelando la situazione. Al reclamo sarà dato riscontro per iscritto entro i successivi 30 gg. dall'invio del fax.
Ora basta! Segnalaci il tuo caso, se sei stato colpito dal fenomeno dei servizi non richiesti.
Altroconsumo provvederà ad indirizzare a Telecom Italia una richiesta cumulativa di restituzione degli importi a tutti gli utenti che ci hanno contattato. L'unione fa la forza e in caso di esito negativo valuteremo se utilizzare il nuovo strumento della class action.