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Cristalli o plasma?

La prima scelta per chi desidera un televisore a schermo piatto è fra cristalli liquidi o plasma.

- I televisori al plasma si trovano in formato più grande (anche 42”) e sono in media più costosi.

- La scelta del formato dipende anche dallo spazio che avete in casa: per gli schermi 42” serve uno spazio fra la Tv e il divano di almeno 3-4 metri.

- Se l’apparecchio andrà sistemato di fronte a una fonte di luce, meglio scegliere un Lcd, meno riflettente dei televisori al plasma.

- Se guardate spesso la televisione di giorno, gli Lcd sono ancora una volta da preferire, perché sono più luminosi. Con i televisori al plasma, di giorno dovete oscurare la stanza per avere una buona visione.

- I televisori a cristalli liquidi vanno guardati il più possibile posizionandosi di fronte all’apparecchio, perché perdono di qualità se guardati di lato.

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A terra o al muro

In tabella indichiamo le dimensioni dei televisori completi del loro piedistallo (quello del modello Philips 32PF9830/10 è motorizzato). Tutti gli apparecchi del test si possono anche appendere al muro, ma solo tre forniscono anche le staffe per fissarli. Per gli altri le dovete acquistare e non costano poco: si va dai 50 ai 200 euro a seconda dei modelli. L’operazione va affidata a una persona esperta, in modo che il televisore sia agganciato con sicurezza.

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Alta risoluzione

Alta risoluzione non è automaticamente sinonimo di alta qualità delle immagini. La qualità dipende soprattutto da come i circuiti elettronici interni del televisore “leggono” il segnale e, se necessario, lo “ricalcolano” per adattarlo alla risoluzione dello schermo. Al momento attuale, sono due le risoluzioni per le quali si può parlare di alta definizione: 1.280x720 e 1.920x1.080. Nessun modello del test ha una risoluzione sufficiente per visualizzare pienamente la 1.920x1.080. La risoluzione inferiore, ossia la 1.280x720, è supportata da quasi tutti i modelli LCD (tranne Sharp), mentre nessun modello di plasma la supporta pienamente. Dunque i televisori al plasma dovranno “riscalare” il segnale in ingresso per portarlo alla risoluzione dello schermo. In conclusione, per valutare la qualità dell’immagine, non badate alla risoluzione dichiarata, ma andatevi a leggere i risultati dei nostri test.

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Prese, cavi e altro

Abbiamo passato in rassegna le dotazioni più importanti.

- Cavo di alimentazione. Quello di alcuni modelli ci sembra troppo corto: meno di 140 cm per entrambi i modelli Hitachi.

- Prese Scart. Più sono, meglio è, perché sono molto importanti per poter collegare i vari dispositivi elettronici (come il lettore di Dvd). Tutti i modelli ne hanno due o tre. Offrono le rese migliori, in particolare, quelle che trasportano il segnale Rgb (in tabella indichiamo quante).

- Ingresso YPbPr. Chiamato anche video component, è una connessione analogica che consente di ricevere un segnale ad alta definizione: tutti i modelli l’hanno.

- Ingresso HDMI. Assieme all’ingresso Dvi (Digital visual interface, ingresso unicamente video) rappresenta la connessione digitale che consente la ricezione di un segnale ad alta definizione. Tutti i modelli del test hanno almeno una delle due porte: la maggior parte Hdmi.

- Vga. Ingresso video analogico per collegare il Pc al televisore. Le prove pratiche dicono che offre una qualità migliore del Dvi.

- Porta per schede di memoria. Permette di inserire una scheda di memoria per visualizzarne o ascoltare il contenuto (ad esempio foto o file musicali). Nel caso di Panasonic TH-42PV500 è anche possibile registrarvi un filmato.

- Versatilità. In questa colonna della tabella trovate un giudizio finale sul tipo e numero di prese e su quanto il televisore può lavorare insieme ad altri apparecchi e sulle funzioni presenti.

I modelli Philips 32PF9830/10 e Thomson 32LB130S5 hanno anche una porta Usb alla quale si può collegare una chiave Usb, una macchina fotografica, un lettore Mp3 e simili. Il modello Pioneer PDP-436FDE si differenzia da tutti gli altri modelli del test per due caratteristiche. La principale è che il sintonizzatore e tutte le connessioni sono presenti in un box separato dallo schermo vero e proprio, al quale arrivano quindi unicamente due cavi (quello dal box e quello dell’alimentazione), per cui collegare i vari dispositivi risulta più comodo e meno cavi sono visibili sotto lo schermo. L’altra caratteristica è quella di avere anche gli altoparlanti posizionabili, eventualmente, più distanti dallo schermo.

- Per amor di completezza, in tabella indichiamo quali modelli hanno l’opzione Pip (Picture in picture), ovvero la possibilità di vedere due o anche più immagini contemporaneamente, una a schermo pieno ed una piccola al suo interno.

- Sono 14 (su 20) i modelli che hanno il fermo immagine.

- Tutti i modelli tranne Sony KLV-V32A10E e Samsung PS-42V6S hanno il “blocco parentale”, ovvero permettono ai genitori di bloccare o la visione di alcuni canali che considerano non adatti ai bambini, oppure tutto il pannello frontale dei comandi del televisore (in questo caso però bisogna anche nascondere il telecomando).

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Qualità dell’immagine

Il maggiore problema dei televisori a cristalli liquidi risulta l’angolo di visione ristretto. La visione ottimale è quella di fronte all’apparecchio e resta accettabile solo all’interno di un angolo di 90°: allontanandosi da quest’angolo, si perde il 50% di luminosità.

I televisori al plasma hanno invece angoli di visione più ampi. Gli unici due giudizi insufficienti sono imputabili a problemi nella visione verticale, quando il televisore è posizionato troppo in alto o troppo in basso rispetto a chi guarda. D’altro canto però i televisori al plasma sono meno luminosi (un problema quando si guarda la Tv di giorno) e hanno più riflessi sullo schermo.

La nostra giuria di utilizzatori ha testato vari tipi di immagine, giudicandone la fedeltà dei colori, il contrasto, la resa dei soggetti in movimento e così via. Le immagini provenivano da diverse sorgenti.

- Come sono le immagini provenienti dall’antenna? Certo, il segnale analogico cesserà con l’avvento del digitale terrestre; resta il fatto che ben 8 televisori su 20 sono sotto la sufficienza (tra cui l’apparecchio più caro del test, che costa più di 3.800 euro).

- Abbiamo quindi testato l’immagine proveniente da set-top-box (un decoder o un lettore Dvd). Questa connessione fornisce una qualità un po’ superiore.

- Quando l’immagine è ad alta definizione, le differenze fra un apparecchio e l’altro si fanno sensibili. In tutti i casi la qualità delle immagini è migliore rispetto ai due casi precedenti: i giudizi in questa prova non vanno confrontati con quelli delle due prove precedenti, perché qui siamo stati particolarmente severi. Ci sono televisori che danno ottimi risultati. In particolare Sony KLV-V32A10E presenta un’immagine di qualità veramente superiore.

- Quando l’immagine proviene da un computer, i televisori a cristalli liquidi fanno generalmente meglio di quelli al plasma. Paradossalmente la qualità maggiore si ha quasi sempre collegando il Pc al televisore con un collegamento analogico Vga, piuttosto che con un collegamento digitale.

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Audiodelusione

Le prove tecniche di qualità del suono danno tutte buoni risultati, ma i test d’ascolto reale mostrano differenze notevole fra i modelli. Abbiamo incontrato problemi con i suoni bassi, o suoni che appaiono artificiali, rimbombi, mancanza di corposità nel suono, e così via. Con i modelli bocciati, meglio collegare il televisore a un impianto stereo che possegga delle buone casse.

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Giorno per giorno

Nessun problema per gli amanti del televideo: gli apparecchi del test sono veloci nel caricare le pagine e memorizzano bene quelle consultate. Alcuni apparecchi invece sono lenti nello zapping.

- Riguardo alla facilità d’uso, abbiamo considerato diversi aspetti. I giudizi negativi nelle prove sull’utilizzo quotidiano riguardano quasi tutti un telecomando non ben congegnato. Metà dei modelli del test sono estremamente scomodi da usare senza il telecomando, perché i comandi presenti sull’apparecchio sono male etichettati oppure il menù risulta poco intuitivo.

- Abbiamo giudicato anche l’uso avanzato, quello che sfrutta proprio tutte le funzioni del televisore e che richiede più competenze tecniche. Pochi i problemi, legati soprattutto alla presenza di menù non intuitivi o libretti di istruzione poco chiari.

- Occhio ai consumi elettrici, che non sono da trascurare. In particolare i televisori al plasma consumano di più: in media 260W durante il funzionamento e 2,3W in stand by. Gli Lcd consumano 130W di media e 1,6W in stand-by. Spegnete del tutto il televisore, specie se vi assentate da casa per lunghi periodi.

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Miglior-Acquisto

Siamo nell’ambito di prodotti costosi, anche se i prezzi dei televisori sono in discesa. La qualità è sicuramente migliorabile. I televisori che saranno fra poco sul mercato avranno fatto ancora passi in avanti: chi può accontentarsi ancora per un po’ del tubo catodico, fa meglio ad aspettare. Per quanto riguarda i televisori al plasma, i maggiori problemi si presentano nella visione diurna, per i notevoli riflessi sullo schermo. Il problema più fastidioso dei televisori Lcd invece resta l’angolo di visione: vanno guardati sedendosi di fronte allo schermo.

- Cristalli liquidi. Fra i televisori a cristalli liquidi il Migliore del Test è anche il Miglior Acquisto: Panasonic TX-32LXD52 (1.499 - 1.699 euro).

- Plasma. Il Migliore del Test è Pioneer PDP-436FDE (2.994-3.700 euro). Miglior Acquisto a Panasonic TH-42PV500, che ottiene un giudizio globale buono e costa meno (2.599-3.000 euro). Al modello LG 42 PX3 RVA (1.499-1.890 euro) va il titolo di Scelta Conveniente.

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