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Test automobili piccole

Piccole auto crescono

Articolo pubblicato su Altroconsumo 231, novembre 2009

La stazza ha la sua importanza. Il peso e le dimensioni dell'automobile sono fattori da cui dipende il consumo di benzina e quindi le emissioni. Scegliere un'utilitaria, dalle dimensioni e dal peso più contenuto, consente di abbattere la spesa del carburante e di inquinare meno. Non a caso, consumi ed emissioni sono le prove più riuscite di questo test sulle auto di fascia di prezzo economica, quasi tutte utilitarie. Ed è la riprova che se l'automobile è meno pesante il motore non è mai sotto sforzo, perché deve sviluppare una potenza ridotta per muovere il mezzo, consumando poco anche se l'alimentazione è a benzina. Alla faccia dei Suv. Oggi il motto è: piccola fuori, spaziosa dentro. E infatti la sempre maggiore abitabilità interna è una delle novità della categoria.

Comprare un'utilitaria di queste permette di sostenere una spesa di acquisto contenuta e, come potete vedere in tabella, con un'ampia possibilità di scelta: sono molti i modelli al di sotto dei 13 mila euro o poco più. Cifra che consente di acquistare anche una berlina o una station wagon, come nel caso dei modelli Dacia.

Le utilitarie sono richieste soprattutto in città, perché semplificano la caccia al parcheggio, oppure per fare piccole commissioni percorrendo brevi tragitti. Ma se questa comodità comporta la necessità di acquistare la seconda auto di famiglia non è detto che ne valga la pena: meglio fare un pensierino sul car sharing, l'auto a noleggio a ore.


Non tutte ugualmente sicure

Le piccole dimensioni in generale non riducono la sicurezza attiva e passiva garantita al guidatore e al passeggero. Attualmente molte utilitarie sono premiate in sicurezza nei test europei Euroncap. Ciò nonostante, qualche modello vacilla da questo punto di vista. Spuntano una decina di giudizi negativi nella sicurezza, dovuti alla bocciatura nelle prove del crash test: la verifica della sicurezza passiva di un veicolo, ovvero come si comporta in caso di incidente. Per le due auto peggiori del test, Chevrolet Aveo a benzina e la gemella a Gpl, il giudizio non è uguale, perché la versione Ecologic (che, a dispetto del nome, ha un giudizio negativo nei consumi) offre dotazioni di sicurezza leggermente migliori.

Questi risultati negativi ci ricordano ancora una volta che quando acquistiamo un'auto non dobbiamo farci abbagliare dalle sole dotazioni di sicurezza attiva (garantita da Abs, EPS, cinture di sicurezza...), perché la salvaguardia in auto non può prescindere dalla risposta del nostro veicolo in caso di impatto.

Bene il comfort, al volante qualche pecca

Senza eccellere, ma anche senza pecche: così si è dimostrato il comfort complessivo delle auto testate.

In strada emergono i maggiori punti deboli delle vetture, da cui i numerosi giudizi negativi. In pratica molti modelli sono poco scattanti, poco reattivi nei cambiamenti di direzione e nello scartare gli ostacoli. Le prove su motore e cambio non destano preoccupazioni, mentre quattro auto hanno prestazioni modeste nelle frenate ripetute: sono Toyota Aygo, Citroën C1, Nissan Pixo e Chevrolet Aveo EcoLogic.

In questa fascia di prezzo troviamo quasi tutte auto piccole, ma grazie alla versatilità qualcuna offre una buona capacità di carico. Con 12 mila euro si può puntare anche a una station wagon, più che capiente, come Dacia Logan mcv (fino a 960 litri).

Il nostro test

Abbiamo messo a confronto un ricco campione di modelli di auto, tra i più diffusi sul mercato, in una fascia di prezzo economica: al di sotto dei 13 mila euro o poco più.

  • Le prove. Abbiamo messo alla prova le auto su un percorso urbano, extraurbano e in autostrada, in linea con il nuovo ciclo di guida europeo (NEDC), in base alla direttiva 98/69/CE. Sono incluse una prova con partenza a freddo e una con l'aria condizionata avviata.
  • Emissioni. Per calcolare le emissioni abbiamo misurato i livelli dei principali inquinanti, come idrocarburi, monossido di carbonio, ossidi di azoto e polveri sottili.
  • Consumi. Il consumo di carburante è calcolato in funzione delle diverse tipologie di tratta (urbana o no).

Consigli utili. Auto a gas: omologata o trasformata?

Gli incentivi per le auto a gas sono molto allettanti, sia per l'acquisto sia per chi vuole convertire la propria vettura. Ma in qualche caso c'è il rischio di perdere la garanzia del produttore. Ecco cosa conviene fare per prevenire ogni possibile contestazione.

  • Omologata a gas. Se acquistate un'automobile omologata a gas godete di un incentivo molto corposo (da 1.500 fino a 3.500 euro). In questo caso la garanzia vale sempre, fatta eccezione per i limiti classici imposti dai produttori. In ogni caso però è bene essere guardinghi. Verificate sul libretto se la casa produttrice consiglia una manutenzione specifica per i veicoli a gas e con una frequenza particolare per essere in regola con la garanzia.
  • Dal concessionario. L'auto può essere a gas non per marchio di fabbrica, ma perché è "trasformata" in un secondo tempo. In questo caso chiedete al concessionario di mettervi per iscritto le condizioni offerte, soprattutto chiedete cosa succede alla garanzia: la perdete? È limitata? Chi compra l'auto trasformata a Gpl beneficia dell'incentivo di 500 euro, che sale a 650 euro se l'alimentazione è a metano. Ma il prezzo di vendita è lo stesso delle vetture omologate.
  • In officina. Si può scegliere di affidare al proprio meccanico di fiducia la conversione da benzina a gas. Anche in questo caso qualche precauzione è d'obbligo. Verificate sul libretto di manutenzione (o chiedetelo al concessionario) se l'auto è idonea o se ci sono problemi tecnici. Per non correre rischi, conviene aspettare un periodo ragionevole per verificare eventuali difetti di fabbrica. Il costo è di 2 mila euro per il Gpl, 2.600 euro per il metano, incentivi esclusi.

Consigli utili. Bagagliaio: cose o persone, come tu mi vuoi

Se scegliete un'utilitaria dovete fare prima i conti con le vostre esigenze di spazio e di carico. Le tipologie sono diverse, dal micro spazio in su.

  • Fiat Panda (o similari). Una cinque porte con un discreto bagagliaio (155 litri), che abbattendo i sedili raddoppia lo spazio: 365 litri. Questa è la soluzione più versatile per chi ha particolari esigenze di carico. Ma è chiaro che per ottenere il massimo dello spazio i passeggeri da 4 diventano 2.
  • Toyota iQ. A pieno carico di passeggeri questa è un'auto destinata all'uso cittadino: scordatevi di poter caricare anche solo un trolley nel bagagliaio minimalista (30 litri). Abbassando i sedili posteriori, invece, la capacità di carico è di 245 litri: una buona versatilità.
  • Smart Fortwo. Come recita il nome, questa soluzione è adatta per un massimo di due persone, senza particolari velleità di trasporto. Per far spazio al bagagliaio, comunque poco modulabile (195 litri), Smart sacrifica i passeggeri. Una scelta piuttosto restrittiva.

 

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