La stazza ha la sua importanza. Il peso e le dimensioni dell'automobile sono fattori da cui dipende il consumo di benzina e quindi le emissioni. Scegliere un'utilitaria, dalle dimensioni e dal peso più contenuto, consente di abbattere la spesa del carburante e di inquinare meno. Non a caso, consumi ed emissioni sono le prove più riuscite di questo test sulle auto di fascia di prezzo economica, quasi tutte utilitarie. Ed è la riprova che se l'automobile è meno pesante il motore non è mai sotto sforzo, perché deve sviluppare una potenza ridotta per muovere il mezzo, consumando poco anche se l'alimentazione è a benzina. Alla faccia dei Suv. Oggi il motto è: piccola fuori, spaziosa dentro. E infatti la sempre maggiore abitabilità interna è una delle novità della categoria.
Comprare un'utilitaria di queste permette di sostenere una spesa di acquisto contenuta e, come potete vedere in tabella, con un'ampia possibilità di scelta: sono molti i modelli al di sotto dei 13 mila euro o poco più. Cifra che consente di acquistare anche una berlina o una station wagon, come nel caso dei modelli Dacia.
Le utilitarie sono richieste soprattutto in città, perché semplificano la caccia al parcheggio, oppure per fare piccole commissioni percorrendo brevi tragitti. Ma se questa comodità comporta la necessità di acquistare la seconda auto di famiglia non è detto che ne valga la pena: meglio fare un pensierino sul car sharing, l'auto a noleggio a ore.
Non tutte ugualmente sicure
Le piccole dimensioni in generale non riducono la sicurezza attiva e passiva garantita al guidatore e al passeggero. Attualmente molte utilitarie sono premiate in sicurezza nei test europei Euroncap. Ciò nonostante, qualche modello vacilla da questo punto di vista. Spuntano una decina di giudizi negativi nella sicurezza, dovuti alla bocciatura nelle prove del crash test: la verifica della sicurezza passiva di un veicolo, ovvero come si comporta in caso di incidente. Per le due auto peggiori del test, Chevrolet Aveo a benzina e la gemella a Gpl, il giudizio non è uguale, perché la versione Ecologic (che, a dispetto del nome, ha un giudizio negativo nei consumi) offre dotazioni di sicurezza leggermente migliori.
Questi risultati negativi ci ricordano ancora una volta che quando acquistiamo un'auto non dobbiamo farci abbagliare dalle sole dotazioni di sicurezza attiva (garantita da Abs, EPS, cinture di sicurezza...), perché la salvaguardia in auto non può prescindere dalla risposta del nostro veicolo in caso di impatto.
Bene il comfort, al volante qualche pecca
Senza eccellere, ma anche senza pecche: così si è dimostrato il comfort complessivo delle auto testate.
In strada emergono i maggiori punti deboli delle vetture, da cui i numerosi giudizi negativi. In pratica molti modelli sono poco scattanti, poco reattivi nei cambiamenti di direzione e nello scartare gli ostacoli. Le prove su motore e cambio non destano preoccupazioni, mentre quattro auto hanno prestazioni modeste nelle frenate ripetute: sono Toyota Aygo, Citroën C1, Nissan Pixo e Chevrolet Aveo EcoLogic.
In questa fascia di prezzo troviamo quasi tutte auto piccole, ma grazie alla versatilità qualcuna offre una buona capacità di carico. Con 12 mila euro si può puntare anche a una station wagon, più che capiente, come Dacia Logan mcv (fino a 960 litri).