altroconsumo

Newsletter Consumatori

 

Test su reflex e obiettivi

Reflex: conta la lente

Articolo pubblicato su Altroconsumo 228, luglio-agosto 2009

Forse il termine Single Lens Reflexcamera (SLR) non vi dirà un granché; in realtà si tratta di quella tipologia di fotocamere digitali che prevede la possibilità di montare e smontare, a seconda dell'occasione, l'obiettivo sul corpo macchina. Le conosciamo meglio con il nome di " reflex": con questo termine per semplicità includiamo anche la Panasonic G1 (di cui ci siamo occupati su AC 227, giugno 2009) che ha un meccanismo di funzionamento parecchio differente dalle normali reflex.

I modelli più economici sono in genere venduti in kit con corpo macchina e un set di lenti incluse. Una soluzione certamente molto pratica, ma con una spesa di poco superiore è possibile scegliere obiettivi magari più adatti alle proprie esigenze.

Incominciamo col dire che ciò che fa la differenza in termini di qualità non è il corpo macchina, ma le lenti. Questo è il motivo per cui non pubblichiamo in questo articolo il test comparativo sui corpi macchina (che pure abbiamo fatto). Il nostro consiglio è che, se dovete partire da zero, scegliate prima le lenti e poi acquistiate il corpo macchina della stessa marca che costa di meno o quello con le dotazioni che più vi interessano (come il display girevole o il riconoscimento facciale).


Scegliere il tipo di lente adatto

In tabella trovate un confronto tra le lenti per reflex attualmente sul mercato. Le abbiamo suddivise in tre gruppi in base alla tipologia di zoom.

  • Zoom standard. Abbiamo valutato la qualità ottica degli obiettivi venduti, con una piccola maggiorazione di prezzo, insieme al corpo macchina. Sono lenti con una lunghezza focale di 18-50 mm; dato che 50 mm corrisponde più o meno alla visione dell'occhio umano, queste lenti non avvicinano l'oggetto ma, passando a una lunghezza focale minore allargano di fatto l'inquadratura (grandangolo).
  • Telezoom. Molti utenti potrebbero sentire la necessità di aumentare la capacità dello zoom (e avvicinare realmente il soggetto). Con una spesa intorno ai 150 euro si può comprare un obiettivo (che in genere definiamo appunto telezoom) con una lunghezza focale zoom di 50-200 mm.
  • Super zoom. Questo tipo di obiettivo combina la lunghezza focale delle due precedenti categorie (di solito hanno un minimo di 18 e un massimo di 200 mm). Di solito sono meno luminosi delle telezoom ma hanno il vantaggio di essere più versatili; unendo le due precendenti categorie, permettono di potersi portar dietro una sola lente per diverse situazioni: se state tutto il giorno appostati per immortalare ad esempio uccelli vi basterà portarvi dietro magari solo una lente telezoom; se però state camminando in un città e vi colpiscono scorci cittadini che vi obbligano a passare dall'ampia inquadratura di una via ai particolari di un cornicione o di una facciata di un'abitazione, basterà avere con voi una lente super zoom per far fronte ad entrambe le situazioni.

Reflex o compatta?

Se dovete acquistare ex novo una macchina fotografica digitale vi chiederete se è meglio un normale compatta oppure una reflex. Come suggerisce il nome, le compatte sono più leggere e facili da usare. Per le vacanze o qualche foto rubata all'insegna della spontaneità è di sicuro il tipo di fotocamera più comoda: permette ad esempio di zoommare senza dovere cambiare l'obiettivo e soprattutto costa meno.

Se invece avete maggiori pretese o avete l'intenzione di fare foto più creative e ritratti, una reflex è certamente più adatta. Queste macchine offrono, tra l'altro, una messa a punto più rapida (un vantaggio con soggetti in movimento), una profondità di campo più ridotta (il soggetto risalta meglio su un fondo sfocato) e soprattutto la qualità delle foto è migliore quando la luminosità è scarsa. Il tutto però è decisamente più ingombrante e pesante.

Se possedete già una reflex e volete solo acquistare un nuovo obiettivo, è meglio restare fedeli alla stessa marca. Oppure optate per un obiettivo Sigma o Tamron, che hanno una baionetta (il supporto di innesto dell'obiettivo sul corpo macchina) compatibile con svariate marche. Infine, meglio scegliere un obiettivo fornito di autofocus e di uno stabilizzatore d'immagine integrato, soprattutto se già non c'è sul vostro corpo macchina: anche se vi costerà di più vi aiuterà, in particolare se avete mani poco ferme.

Il nostro test

Tra le molte prove che abbiamo effettuato sulle lenti in tabella, quella qui descritta ci è servita per determinare il nostro giudizio sulla qualità di una lente in particolari condizioni di luminosità.

Prestazioni in condizione di luce brillante. Abbiamo posto una fonte luminosa dietro un apparecchio e abbiamo realizzato alcune fotografie attraverso l'apertura di una sfera cava (del diametro di 35 mm), la cui parete interna è riflettente.

Con una buona lente, il risultato è un disco nero dai contorni ben definiti su un fondo bianco.

Quando abbiamo riscontrato anomalie (ad esempio il disco non era abbastanza scuro, o sono comparse macchie di luce e aloni sul bordo), abbiamo penalizzato la lente in questione.

Cosa c'è scritto sull'obiettivo?

Guardando frontalmente un obiettivo avrete certamente notato la presenza di una serie di scritte, simboli e numero lungo tutto il bordo circolare. Probabilmente vi sarete chiesti cosa significano e quali informazioni vi danno. Noi ve lo spieghiamo.

  • Lunghezza focale 17-55 mm, corrisponde a uno zoom ottico 3x (rapporto tra la distanza focale max e min). Serve a indicare il tipo di obiettivo (zoom standard, telezoom e super zoom).
  • Obiettivo da 77 mm di diametro (dimensioni reali): un dato importante se desiderate montare sull'obiettivo un filtro di protezione (consigliato per gli obiettivi più costosi) o alcuni filtri per gli effetti speciali.
  • Apertura del diaframma (o numero f): più questa cifra è piccola, più le fotografie saranno di qualità anche in caso di scarsa luminosità e più lo sfondo sarà sfuocato (il soggetto in primo piano viene quindi messo in risalto). Gli obiettivi più luminosi riportano f/2,8
  • Sugli obiettivi Canon, la scritta IS indica la presenza di uno stabilizzatore d'immagine (Image Stabilizer) integrato, utile per compensare la scarsa fermezza della mano.
  • USM (Ultrasonic Motor o motore ultrasonico) indica la possibilità di mettere a fuoco attraverso un autofocus ultrarapido.

Consigli utili. Fotografare con scarsa luminosità

Anche con una compatta, è relativamente semplice fare foto di buona qualità se le condizioni di luce sono ottimali. Ma se la luce scarseggia le reflex hanno una marcia in più: ecco quale.

L'esposizione è influenzata da una parte dalla velocità di apertura dell'otturatore e dall'altra dalla luminosità dell'obiettivo. Il numero f (o l'apertura del diaframma) generalmente riportato sul bordo esterno dell'obiettivo è proprio il parametro che indica questa luminosità.

Più bassa è questa cifra, più ampia è l'apertura del diaframma e più le foto saranno belle anche con poca luce. La luminosità di un obiettivo dipende anche ovviamente dal prezzo e dal suo volume.

Anche se non sono oggetto del nostro test, gli obiettivi che hanno una distanza focale fissa (cioè senza zoom) hanno un'apertura massima del diaframma superiore a quella degli obiettivi zoom, e anche un prezzo relativamente più vantaggioso. Le vostre fotografie in questo caso avranno dettagli più netti, il contrasto tra le figure in primo piano e lo sfondo sarà migliore (perché lo sfondo si può allontanare); ciò darà sicuramente più profondità alle vostre foto. In altre parole, questo tipo di obiettivo riesce a sfruttare al meglio tutti i vantaggi che offrono le reflex se paragonate ad esempio alle compatte. Ovviamente, l'unico svantaggio è quello di non poter zoomare i soggetti che desiderate fotografare.


 

© Altroconsumo