I modelli di questo test sono dotati di una caldaia, che permette di produrre molto più vapore rispetto ai ferri da stiro classici. Un flusso maggiore di vapore accorcia il tempo di lavoro, perché rende la stoffa più facile da stirare.
Attenzione però, l'acquisto deve essere oculato: se ogni settimana avete montagne di indumenti accumulati nella cesta, allora vale la pena spendere più di 100 euro per un ferro con caldaia. Altrimenti un modello classico andrà benissimo.
Questo test però offre anche un buon compromesso a chi non vuole spendere troppo: con 40 euro potete comprare un modello a caldaia, che offre buone prestazioni, anche se come funzioni è un po' spartano.
Domande e risposte
I watt non sono importanti. C'è differenza tra un ferro da stiro con una potenza di circa 2.000 watt (come quasi tutti quelli del nostro test) e uno più potente di 2.500 watt?
La nostra risposta è no, non c'è differenza per quanto riguarda le prestazioni. Ovviamente i produttori non la pensano così, dato che utilizzano la potenza assorbita (espressa in watt) come argomento di vendita: più watt ci sono, più le prestazioni dovrebbero essere buone. In realtà l'equazione è un'altra: più watt ci sono, più aumenta il consumo di energia elettrica. I ferri da stiro del test hanno una potenza elettrica intorno ai 2.000 watt, più che sufficiente per avere il ferro caldo in poco tempo. Oltretutto, con una potenza alta è più probabile che, utilizzando simultaneamente più apparecchi, si superi il limite di 3,3 kW del contatore domestico, facendo saltare la luce.
Acqua del condizionatore. È possibile utilizzare l'acqua di scarto dei condizionatori per riempire il serbatoio dei ferri da stiro?
No. L'acqua di recupero dei condizionatori è priva di sali , quindi, come l'acqua distillata, può corrodere alcune parti del ferro. Inoltre è spesso contaminata da batteri e muffe. I ferri da stiro sono fatti per funzionare con l'acqua del rubinetto, come del resto consigliano i produttori.