"Per quest'anno non cambiare/ stessa spiaggia stesso mare...": così recitava una famosa canzone degli anni Sessanta. Ma quest'anno il ritorno ai tradizionali luoghi di balneazione marina rischia di essere una vera e propria batosta per il bilancio familiare.
La storia si ripete, ma con un copione che rischia di essere addirittura peggiore: un anno fa, nel mese di maggio 2007, alla riapertura degli stabilimenti balneari, avventori e turisti dovettero fare i conti con un aumento dei prezzi del 2,5%.
Quest'anno il salasso che aspetta gli aspiranti bagnanti italiani e stranieri potrebbe essere ben più consistente.
Riportiamo il dato di tre città le cui amministrazioni comunali hanno almeno avuto il pregio di aver reso pubblici su internet i dati da esse comunicati all'Istat. Si tratta naturalmente di un campione molto limitato. Tuttavia, l'orientamento dei dati è davvero preoccupante.
Rispetto alla precedente stagione vacanziera, a Roma i prezzi degli stabilimenti balneari sono cresciuti in media di oltre il 16%. A Venezia gli aumenti hanno raggiunto la soglia del 10%. Significativo anche il dato che arriva da Rimini, classica e frequentatissima località dove italiani e stranieri amano trascorrere le proprie ferie estive, passando ore e ore comodamente sdraiati sotto un ombrellone. Ebbene, a Rimini i prezzi sono cresciuti praticamente del 10% (per l'esattezza hanno toccato + 9,9%).
Questi primi e parziali dati fanno pensare che su base nazionale i prezzi degli stabilimenti balneari rischiano di impennarsi oltre il 10%: un aumento più che quadruplo rispetto a quello dello scorso anno.
Che cosa può giustificare un aumento simile?
Che sia a causa dell'aumento del prezzo del petrolio? Forse è legato all'incremento del prezzo della pasta? O delle uova? Magari è la conseguenza del caro-riscaldamento? O si tratta forse di un problema di consumi elettrici?
Il punto è che, come ormai troppo spesso ci capita di constatare in questa rubrica, l'aumento dei prezzi degli stabilimenti balneari non pare avere proprio nulla a che fare con l'esigenza di coprire costi cresciuti in modo esponenziale. Per dirla chiara: la nostra sensazione è che si tratti di una crescita dei prezzi assolutamente ingiustificata. O meglio, giustificata solamente da comportamenti speculativi.
Ci siamo già attivati per segnalare l'anomalia di questo aumento alle autorità competenti.
| STABILIMENTI BALNEARI: CRESCITA PREZZI MAGGIO 2008 | |
|---|---|
| Città | Aumento annuo (%) |
| Rimini | 9,9 |
| Roma | 16,5 |
| Venezia | 10 |