Il mondo Altroconsumo:
Articoli riviste

Assegni al nucleo familiare: un sostegno ancora insufficiente

1 settembre 2008
Assegni al nucleo familiare: un sostegno ancora insufficiente

I lavoratori dipendenti (anche stranieri), i pensionati e i disoccupati con indennità o cassintegrati e altre categorie di persone hanno diritto agli assegni per il nucleo familiare se percepiscono un reddito inferiore a determinate soglie previste dalla legge.
Il contributo, che è pagato dall'Inps, vuole essere un aiuto al mantenimento della famiglia. Nonostante l'aumento degli importi per le famiglie numerose, contenuto nella Finanziaria 2007, l'entità del sostegno rimane tuttavia insufficiente. L'assegno non viene erogato direttamente: chi ne ha diritto deve farne esplicita richiesta attraverso un apposito modulo predisposto dall'Inps. Ai lavoratori in attività l'assegno viene pagato direttamente dal datore in busta paga. Poi sarà lui a chiedere il rimborso all'Inps. Colf, operai agricoli dipendenti, disoccupati e altri vedranno invece recapitarsi il contributo direttamente dall'Inps. Ai pensionati verrà invece erogato contestualmente alla rata della pensione.

A quanto ammonta il contributo
Per sapere esattamente a quanto ammonta il vostro assegno al nucleo familiare, l'Inps ha fortunatamente predisposto una quindicina di tabelle che contemplano situazioni familiari differenti. Le tabelle ci affrancano dal fare calcoli altrimenti per nulla semplici. Le trovate nel sito www.inps.it, sotto la sezione "prestazioni a sostegno del reddito", cliccando su "tuttoinps" e poi su "tabelle". La consultazione è semplice: una volta individuato il vostro reddito complessivo annuale, basterà incrociarlo con la colonna relativa al numero dei componenti del nucleo familiare e otterrete l'importo mensile del vostro assegno.

Come ottenere l'assegno al nucleo familiare
Senza una precisa richiesta dell'interessato, l'assegno non verrà mai riconosciuto. Per fare domanda l'Inps ha predisposto un apposito modulo: lo trovate sul sito dell'Istituto, nella sezione "Moduli". Il certificato di stato di famiglia, che nel modello vi viene richiesto di allegare, in realtà può essere sostituito da un'autocertificazione.

Una volta compilato il lavoratore dipendente in attività consegna il modulo al proprio datore di lavoro, il quale provvederà a versargli in busta paga l'assegno. Poi naturalmente chiederà a sua volta il rimborso all'Inps. Se invece il richiedente è pensionato, disoccupato, addetto ai servizi domestici e familiari e simili dovrà consegnare la domanda negli uffici dell'Inps. Ai pensionati l'Inps pagherà l'assegno contestualmente alla rata della pensione, mentre colf, operai agricoli dipendenti, disoccupati e altri riceveranno il pagamento direttamente dall'Inps, perché questi soggetti sono alle dipendenze di chi non è obbligato a effettuare le ritenute.



OK Questo sito usa i cookies solo per facilitarne il suo utilizzo aiutandoci a capire un po' meglio come lo utilizzi, migliorando di conseguenza la qualità della navigazione tua e degli altri. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.