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Aule scolastiche: troppo affollate e con aria malsana

1 febbraio 2008
Aule scolastiche: troppo affollate e con aria malsana

Proprio le scuole non danno il buon esempio. L'inchiesta di Test Salute lo rivela: la qualità dell'aria in classe è scadente.
La colpa è soprattutto del livello di affollamento delle aule: troppi ragazzi, troppo poco ossigeno. Ma tra i banchi ci sono anche sostanze tossiche, come la formaldeide, che provengono da mobilia e vernici, superiori alle soglie di sicurezza, e un tasso di umidità a volte troppo elevato. Dunque non solo fuori, in strada nel traffico, ma anche dentro, tra le quattro mura, si respira male.

L'inchiesta nelle scuole italiane
Per la nostra indagine in 15 scuole medie di 6 città italiane (Milano e provincia, Bologna, Torino, Roma, Fano e Urbino) ci siamo riferiti alle direttive (recepite anche in Italia) sulla inquinamento dell'aria esterna, alle indicazioni stabilite dall'Organizzazione mondiale della sanità su alcuni degli inquinanti in gioco e alle norme in vigore in alcuni Paesi più avanti del nostro. L'inquinamento dell'aria negli edifici scolastici merita invece grande attenzione. Qui bimbi e giovani trascorrono buona parte della loro giornata; molto più di prima tra l'altro, visto che oggi è prevista un'attività scolastica a tempo pieno. In più i bambini sono una categoria a rischio, molto sensibile alle sostanze inquinanti. Dalla qualità dell'aria nelle scuole dipende quindi parte del benessere psico-fisico degli studenti, ma anche del personale docente e non docente che lavora tra i banchi. Conoscere il problema permette di affrontarlo: alcuni comportamenti corretti servono a migliorare l'aria a scuola. È quello che abbiamo spiegato ad alunni e insegnanti degli istituti visitati.

Un rischio da non trascurare
L'inquinamento indoor è più che aria viziata: è un misto di veleni dannosi per l'organismo. Anche se le concentrazioni di questi inquinanti spesso sono basse, nulla a che vedere con i picchi di inquinamento raggiunti nelle grandi città, è pur vero che al chiuso si passa la maggior parte del proprio tempo e quindi si è esposti al rischio di un'esposizione di lunga durata. Eppure il problema è sottovalutato. Non ci sono però ancora vere e proprie linee guida riconosciute per la qualità dell'aria indoor, i casi studio sono limitati e in definitiva il quadro normativo è ancora poco chiaro.



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