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Centri assistenza per computer

1 novembre 2008
Centri assistenza per computer

Un danno semplice da riparare: un piolo di un cavo vga di un monitor piegato. Eppure due centri di assistenza su tre non sono riusciti a individuarlo o si sono fatti pagare troppo, magari fingendo di aver riparato un presunto danno al monitor, anche se in realtà si sono limitati a raddrizzare il piolo senza dircelo.
Sono questi i risultati della nostra inchiesta condotta su trentuno riparatori di tre grandi città italiane (Roma, Milano e Napoli) più due assistenze telefoniche ufficiali. Solo dieci riparatori hanno diagnosticato correttamente il problema, senza farci pagare interventi inutili o senza chiedere prezzi troppo alti per la sostituzione del cavo.

Molti i riparatori bocciati
Il rapporto tra i bocciati e i promossi dei centri di assistenza è squilibrato: circa due a uno. Ci sono poi tre rimandati: si sono comportati in modo corretto, ma non hanno trovato il guasto. Il danno non era particolarmente difficile da individuare, quindi i risultati non sono certo positivi. In particolare però ci sembra opportuno sottolineare il comportamento di due assistenze ufficiali telefoniche: Philips e Samsung, che grazie alle procedure previste, sono riusciti a trovare il guasto e quindi a risolvere il problema via telefono.

Cosa fare con i centri assistenza
Spesso i guasti sono meno gravi di quello che sembrano e molte volte coinvolgono i cavi e non direttamente i monitor o comunque in generale gli apparecchi ai quali sono collegati. Quindi la prima cosa da fare è controllare i cavi, magari provandoli su altri apparecchi che sappiamo essere sicuramente funzionanti. Se proprio bisogna andare in un centro di assistenza è importante seguire alcune regole.

Anzitutto si deve cercare di capire se la garanzia è ancora attiva. Poi, bisogna farsi mettere per iscritto una previsione sui tempi di esecuzione del lavoro. Buona cosa sarebbe avere un preventivo scritto gratuito: se non è possibile, bisogna ottenere almeno una previsione di massima sulla spesa da sostenere e sulla tariffa oraria. A lavoro ultimato, si deve pretendere una ricevuta che indichi in modo dettagliato (e comprensibile) gli interventi effettuati, i pezzi sostituiti, le ore impiegate e le tariffe applicate. E se a casa ci si accorge che l'apparecchio ha ancora problemi, bisogna far valere la garanzia sulla riparazione.



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