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Difensore civico: cercatelo, è al vostro servizio

1 gennaio 2008

Lo scopo è nobile: difendere i cittadini davanti alla pubblica amministrazione. Un servizio tanto prezioso, quanto sconosciuto. Solo 16 regioni a metà delle province lo hanno instituito.

Il Difensore Civico
Chi affronta una battaglia contro la pubblica amministrazione sa quando inizia, ma difficilmente può immaginare quando si concluderà. E soprattutto con quale risultato.

I ritardi cronici e i costi elevati delle procedure di ricorso giurisdizionale hanno azzerato la fiducia dei cittadini. Ai loro occhi la cattiva amministrazione appare sempre più come un elemento costitutivo dell'apparato burocratico. Per tutelare gli interessi delle persone e orientarle nel labirinto della pubblica amministrazione è stato istituito il difensore civico. Pochi sanno chi è; ancora in meno conoscono l'ambito in cui interviene.

Anzitutto il difensore civico non deve essere confuso con il giudice di pace né con il giudice conciliatore. Il suo compito è dare una mano ai cittadini nei procedimenti e nelle situazioni burocraticamente difficili, quando queste si protraggono per un lasso di tempo esageratamente lungo o non si risolvono affatto. Il difensore civico, dunque, dovrebbe essere l'incarnazione dell'imparzialità: il condizionale è d'obbligo perché la poltrona è diventata sempre più appetita e rischia di rientrare (in alcuni casi è già avvenuto) nell'ennesima lottizzazione.

Il difensore civico (chiamato anche Ombudsman) è per tutti. I cittadini possono contattarlo (telefonicamente o di persona) e chiedere, per esempio, informazioni e consigli sui servizi erogati, sulle modalità di richiesta di una licenza, su come scrivere un'autocertificazione.

Non riuscite a consultare un documento più volte richiesto in Comune? Il difensore civico può intervenire e velocizzare la procedura. Non vi è stato assegnato l'alloggio popolare atteso da molto tempo? Il difensore civico può verificare la legittimità del provvedimento che stabilisce i requisiti di assegnazione delle case. A conti fatti, dunque, questo servizio può rivelarsi davvero molto prezioso. Per tutti. Il servizio poi è gratuito.

In Italia solo localmente viene riconosciuta la facoltà di prevedere l'elezione di questa figura, anche se il servizio ai cittadini resta comunque facoltativo. Che cosa vuol dire? Significa che a tutti i livelli istituzionali, nessun ente è obbligato a istituire l'Ombudsman. Nonostante la mancanza di un obbligo di legge, sono molte le amministrazioni regionali, provinciali e comunali che provvedono alla difesa civica dei cittadini, istituendo l'ufficio: sono 16 le Regioni, per esempio, che hanno istituito il difensore civico regionale; mentre solo 52 province hanno eletto quello provinciale.



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