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Inchiesta anziani e qualità di vita: un quadro a tinte variabili

1 marzo 2008
Inchiesta anziani e qualità di vita: un quadro a tinte variabili

Storie di truffe e rapine ai loro danni, di violenze nelle case di riposo, di solitudini e di morti in casa scoperte dopo settimane, dei loro malori estivi per il caldo torrido, delle difficoltà a sbarcare il lunario con la pensione minima: sono gli argomenti sugli anziani che occupano le pagine di cronaca dei giornali.
Poche volte ci si interessa della qualità della loro vita, della percezione che hanno di se stessi, di come trascorrono le giornate, se sono contenti dei servizi che ricevono, di cosa più influisce sul loro umore. È quello che noi abbiamo voluto fare con questa inchiesta su anziani e qualità di vita, condotta in quattro Paesi europei (Italia, Belgio, Spagna e Portogallo) su un campione di 6852 persone di età compresa tra i 65 e i 79 anni.

Nonni part-time
Vivono in genere in una casa di proprietà che amano. Hanno rapporti sociali ma si sentono soli e poco considerati dai familiari. Considerano carenti i servizi e gli aiuti economici a loro destinati. Otto su dieci si sentono "parcheggiati" e vorrebbero fare qualche lavoretto remunerato, invece che volontariato. È quanto emerso dalla nostra inchiesta sulla qualità di vita degli anziani. In Italia, l'89% dichiara di essere soddisfatto della propria vita, nonostante i problemi di sesso, l'aspetto fisico non più piacente, la salute che non scoppia, la difficile condizione economica e gli sbalzi d'umore. Gli anziani vanno poco al teatro, al cinema, ai concerti e nei musei. Guardano però tanta televisione. I corsi delle università della terza età e di informatica sono i più gettonati, anche se sono in pochi a frequentarli.

Invecchiare non è una malattia, molti anziani sono ancora così energici e in salute, che non ne vogliono sapere di riciclarsi solo come nonni o vigilantes in un museo, oppure di ingannare il tempo con mille espedienti per non deprimersi e immalinconirsi. Sono come dicono gli americani dei woof (well old older folks), cioè dei vecchi messi bene, che non hanno voglia di coniugare i verbi solo al passato e che se potessero tornare indietro non andrebbero in pensione. La verità è che la scienza ha aggiunto anni alla nostra vita, ora si tratta di aggiungere vita ai nostri anni.

La terza economia
Si comincia a parlare di Terza economia, cioè l'economia che ruota intorno agli anziani. Purtroppo finora l'occhio è stato più attento a quello che gli anziani possono spendere rispetto a quello che molti di loro, ancora capaci e ricchi di esperienza, potrebbero produrre per aiutare a finanziare i servizi da cui dipendono coloro che invece non sono autosufficienti. Più abili sono state le aziende a renderli soggetti attivi di nuovi consumi, dai viaggi organizzati alle linee di prodotti cosmetici, dalle polizze assicurative ai conti correnti bancari e prodotti finanziari, dall'arredamento comodo agli alimenti specifici, fino agli articoli di lusso e alle nuove tecnologie. Sono nati insomma nuovi consumatori dalle potenzialità inaspettate, soprattutto se hanno il portafoglio pieno.



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