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Patti chiari con l'artigiano

1 novembre 2007

Quando si chiede a un artigiano di eseguire un lavoro, è consigliabile farsi fare sempre un preventivo, scritto e dettagliato. In caso di contratto scritto, state molto attenti a come viene chiamata la somma che pagate in anticipo. La sua restituzione o meno - in caso di ritardi,inadempienze, disguidi e danni - dipende dal termine usato per definirla.

L'importanza del preventivo
Che si tratti della ristrutturazione di un appartamento o della sostituzione di una valvola di un elettrodomestico, chiedete sempre un preventivo della prestazione, anche a voce. Oltre a valutare costi e tempi di esecuzione, potrete anche capire se è davvero il caso di effettuare l'intervento. Spesso la riparazione di un oggetto costa più di un nuovo acquisto. Il preventivo scritto diventa importante quando si commissionano lavori complessi e onerosi. È necessario che contenga prezzo, tempi, materiali utilizzati, modalità di esecuzione, costo orario della mano d'opera e Iva. Se l'artigiano non rilascia nulla di scritto, potete tutelarvi stendendo un "ordine di esecuzione" in duplice copia, e chiedendo all'artigiano di sottoscrivere per ricevuta la copia che conserverete.

Acconti e caparre
Nel caso sia stata anticipata una somma, attenzione alla modalità in cui la si definisce nel contratto.

  • Acconto. Si tratta di un semplice anticipo: nessuna delle parti ha diritto a trattenere l'acconto, a meno che non si provi di avere subito dei danni dal mancato adempimento del contratto da parte di una delle due parti. È il sistema più semplice e pratico nel caso di lavori e cifre di piccole entità.
    • Se inadempiente è l'artigiano (per esempio se si rifiuta di eseguire il lavoro perché i macchinari sono rotti) dovrà restituire l'acconto. Se il cliente subisce dei danni ed è in grado di provarli (mostrando il nuovo preventivo o la fattura) potrà richiedere il risarcimento, che equivarrà, in tal caso, alla differenza fra il prezzo proposto dal primo artigiano e il secondo.
    • Se inadempiente è il cliente (per esempio fa eseguire il lavoro a un altro), l'artigiano dovrà comunque restituire l'acconto. Soltanto se è in grado di provare di avere avuto dei danni, potrà trattenere completamente o in parte l'acconto a seconda dell'ammontare dei danni (ad esempio, la prova di aver rifiutato altri lavori). Naturalmente se il danno provato sarà superiore all'ammontare dell'acconto, l'artigiano avrà il diritto di ottenere tutto quello che gli spetta.
  • Caparra penitenziale.Le parti hanno inserito nel contratto la possibilità di recedere: la caparra in questo caso è il corrispettivo per il recesso. Senza dover quantificare e provare il danno, chi subisce il recesso ha il diritto di ottenere l'importo della caparra senza poter richiedere ulteriori danni. È consigliabile quando è elevato il rischio che l'artigiano receda e, malgrado ciò, i danni conseguenti al recesso non sarebbero rilevanti o comunque sarebbero difficilmente quantificabili. Questo tipo di garanzia è consigliabile anche nel caso in cui il cliente voglia riservarsi la possibilità di recedere e la caparra penitenziale può limitare l'entità del risarcimento del danno.
    • Se a recedere è il cliente, perderà la caparra
    • Se a recedere è l'artigiano, restituirà al cliente il doppio della caparra.
  • Caparra confirmatoria. La somma anticipata ha la funzione di risarcimento preventivo del danno nel caso in cui una delle parti venga meno al contratto. È l'impegno più gravoso per entrambi.
    • Se inadempiente è l'artigiano, il cliente può pretendere il doppio della caparra o chiedere che il lavoro venga comunque realizzato, salvo sempre la possibilità di chiedere risarcimento di danni ulteriori, se provati.
    • Se inadempiente è il cliente, l'artigiano può accontentarsi di trattenere la caparra o pretendere e ottenere il pagamento completo, salvo sempre la possibilità di chiedere il risarcimento di eventuali danni.
    È consigliabile quando il lavoro svolto è di una certa entità e i danni conseguenti all'inadempimento potrebbero essere superiori all'ammontare della caparra.



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