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Reclami, avanti tutta

1 luglio 2007

Non arrendersi al primo ostacolo, alla fine paga. Solo chi non si perde d'animo e porta avanti il proprio reclamo per un prodotto difettoso o un servizio insoddisfacente, ha maggiori possibilità di vedere risolto un problema. A chi rivolgersi per protestare.

I tanti modi per inoltrare un reclamo
Una volta acquistato un frigorifero o un viaggio quante cose posso andare storte? Tante, più di quante se ne possa ipotizzare: da una nostra inchiesta emerge che il 22% delle persone intervistate (che ha acquistato qualcosa negli ultimi 12 mesi) ha riscontrato problemi o difetti.

A chi rivolgersi per presentare un reclamo? Dipende innanzitutto dal problema. La prima segnalazione va fatta sempre al venditore o al fornitore: meglio se la contestazione è per iscritto (con raccomandata a/r). Se non ottenete nulla, non demordete: esistono altre strade da intraprendere, a seconda della tipologia del bene o del servizio.

Sos al Giudice di pace
Potete rivolgersi al giudice di pace se il problema riguarda beni mobili per un valore che non superi 2.582,28 euro. Per le cause fino a 516,46 euro non avete bisogno neanche dell'assistenza di un avvocato. Se il problema può essere risolto senza contenzioso, la procedura diventa molto più informale, rapida e priva di costi. Raggiunta una soluzione, viene riportata nel verbale: il documento vale come contratto transattivo e diventa vincolante per le parti.

Ri-conciliarsi alla Camera di Commercio br> Quando la controversia è tra un'impresa e un consumatore può essere risolta con il servizio di conciliazione della Camera Arbitrale nelle Camere di Commercio. Chi vuole tentare questa via deve inviare alla segreteria della camera arbitrale la domanda di conciliazione. L'incontro può avere esito negativo o positivo: nella secondo caso, l'accordo è vincolante tra le parti. Le spese di avvio della conciliazione sono di circa 30 euro per ciascuna parte: non si pagano però se l'istanza è presentata insieme, se si tratta di un consumatore e se il tentativo di conciliazione è previsto come obbligatorio dalla legge. I costi della procedura poi sono fissi in base al valore della controversia.



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