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Tetti dei libri scolastici: 14 milioni di euro in più a carico delle famiglie

1 settembre 2008
Tetti dei libri scolastici: 14 milioni di euro in più a carico delle famiglie

Quasi una scuola su due non rispetta i limiti di spesa stabiliti dal ministero dell'Istruzione per la dotazione dei testi scolastici.

Le classi di 21 città italiane
Siamo andati a vedere cosa hanno messo nella lista della spesa obbligatoria 276 scuole di 21 città italiane: abbiamo coperto tutte le regioni. Ci siamo concentrati sulle prime classi di scuole medie e istituti superiori (liceo classico, liceo scientifico, istituto tecnico commerciale, istituto tecnico industriale). Per Milano, Roma e Napoli abbiamo esteso la rilevazione anche alle seconde e terze classi delle scuole medie. In tutto, le sezioni analizzate sono state 2.362.

Sfora il 46% delle classi
Scotta anche quest'anno il tetto di spesa scolastica. Solo apparentemente scotta meno, perché è solo grazie a un "trucco" che la media delle classi che sforano è diminuita, passando dal 55% dello scorso anno all'ancora ragguardevole 46% di oggi. Facile ottenere questo risultato se il ministero dell'Istruzione (a febbraio; era Giuseppe Fioroni), facendo un bel regalo agli editori, ha aumentato i tetti di spesa consentiti. Lo scandalo è stato soprattutto per le prime classi degli istituti tecnici commerciali e industriali, dove l'incremento concesso ha raggiunto un bel 18-20% rispetto alle indicazioni precedenti.

La maglia nera per gli sforamenti va a Roma, dove superano i limiti il 67% delle classi. Tra le peggiori anche Napoli, Palermo e Milano.

Il mancato rispetto dei limiti di spesa per i libri scolastici grava sul bilancio delle famiglie per 14 milioni di euro.



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