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Via i vincoli inutili

1 marzo 2007

Che nel nostro Paese le liberalizzazioni siano una necessità sempre più impellente è fuori di dubbio.

Che nel nostro Paese le liberalizzazioni siano una necessità sempre più impellente è fuori di dubbio. Che la mentalità diffusa nel mondo imprenditoriale italiano costituisca un notevole ostacolo, è altrettanto fuori discussione. Per esempio ci sono aziende, è stato il caso della Zeta farmaceutici, che hanno dichiarato nero su bianco che non avrebbero venduto farmaci alla grande distribuzione. Abbiamo denunciato all'Autorità garante della concorrenza del mercato questo comportamento anticoncorrenziale (come molti altri), e inaugurato l'anno nuovo ricordando più volte al Governo di non trascurare la partita delle liberalizzazioni, ancora tutta da giocare. Il secondo decreto Bersani sulle liberalizzazioni, arrivato alla fine dello stesso mese, è una risposta solo in parte soddisfacente. Ci aspettiamo molto di più.

Il primo decreto Bersani (nel luglio 2006) non è stato privo di effetti: sempre restando al campo dei farmaci, dalle indagini di Altroconsumo abbiamo registrato sconti sui prezzi dei farmaci di libera vendita sia nelle farmacie, che nella grande distribuzione, con riduzioni di prezzo fino al 30%. Si tratta di soldi che restano nelle tasche dei cittadini, segno che quando qualcosa si muove i risultati concreti si vedono. Meno soddisfacenti i risultati della nostra ultima indagine sui conti correnti bancari: benché le spese di estinzione del conto corrente con il primo decreto Bersani siano state abolite, restano ancora i pesanti balzelli imposti al cliente che voglia cambiare banca, legati allo spostamento di titoli. All'inizio di quest'anno il ministro dello Sviluppo economico si era impegnato a intervenire su questo punto, speriamo che la promessa non resti lettera morta. Non è l'unico esempio che dimostra che resta ancora molto da fare. La nuova ondata di liberalizzazioni, annunciata a fine gennaio, ha provocato grande clamore mediatico. I nuovi provvedimenti (che dovranno comunque essere discussi e approvati dal Parlamento) hanno interessato diversi punti, alcuni dei quali da tempo oggetto di nostre richieste. Ma bisogna procedere con maggiore speditezza e decisione, se si vuole veramente rinnovare il mercato e aprire nuovi spazi ai consumatori. È sicuramente un buon passo avanti l'abolizione della penale già prevista per chi estingue un mutuo stipulato per l'acquisto della prima casa; così come sono apprezzabili una serie di semplificazioni legate ai mutui, che comporteranno risparmi di tempo e di denaro. Anche in campo assicurativo ci sono diversi miglioramenti, primo fra tutti il diritto a mantenere la stessa classe di merito bonus malus quando si assicura una seconda automobile.

Ma ci sono settori che devono essere molto più profondamente rimodellati: l'energia, la telefonia, le telecomunicazioni, con la riforma delle relative Authority, che da tempo chiediamo. La presenza di posizioni dominanti, in tutti questi settori, si traduce in aggravi di costi per i consumatori italiani. Una volta scelta e imboccata la buona strada, bisogna anche percorrerla a velocità ragionevole: per non rischiare di fermarsi quando si è ancora vicini alla partenza, invece che all'arrivo.



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